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A Ginevra il primo Congresso mondiale sulla giustizia minorile

Migliorare le risposte giuridiche nel rispetto dei diritti dell’infanzia. E’ stato questo l’obiettivo dell’incontro tra 900 delegati di 80 Paesi. Il tema, fino ad oggi silente nell’agenda internazionale, viene discusso per la prima volta a livello globale.

La giustizia penale nei confronti dei minori è stata la causa che ha rappresentato il tema portante del Congresso mondiale sulla giustizia minorile. Si è concluso pochi giorni fa, infatti, a Ginevra, un incontro di più giorni organizzato congiuntamente dalla Svizzera e dalla Fondazione Terres des hommes. Scambio di esperienze tra Paesi e i loro rispettivi sistemi giuridici per verificarne la conformità con le norme internazionali, le attività svolte tra i circa 900 partecipanti. L’obiettivo? Migliorare su scala mondiale le pratiche giudiziarie legate ai diritti dei minori.

Alcune Ong hanno definito l’argomento come ‘un’urgenza silenziosa’, partendo dalla constatazione che la giustizia minorile è un aspetto dei diritti dei minori. “Nonostante i progressi raggiunti negli ultimi decenni, il miglioramento del sistema giudiziario minorile rimane un elemento critico per il rispetto dell’interesse preminente dei minori in conflitto con la legge e dell’interesse della società nel suo insieme”, si legge dal sito web della presentazione dell’evento di Terres des hommes. “Strumenti legali, norme e standard internazionali esistono. Il congresso si propone di promuovere l’attuazione di queste norme e di questi standard, attraverso lo scambio di esperienze, innovazioni e buone pratiche”.

“La giustizia giovanile deve essere un mezzo di prevenzione, di protezione, di sanzione e di reinserimento dei ragazzi in conflitto con la legge”, ha dichiarato il consigliere del Dipartimento Federale Affari Esteri della Svizzera, Didier Burkhalter, portando come esempio i bambini soldato. “La pena non può essere il primo scopo del sistema giudiziario quando occorre giudicare un bambino che deve costruire la sua vita e che deve partecipare alla costruzione di una società. In questo caso, il sistema giudiziario deve avere una funzione riparatrice”, conclude Burkhalter.

Il Congresso mondiale sulla giustizia minorile si è concluso, dunque, con l’adozione di una dichiarazione finale che ha come scopo ultimo quello di promuovere i principi di una giustizia restauratrice adattata ai minori. I circa 900 delegati partecipanti, provenienti da 80 paesi diversi, sostengono che la giustizia minorile è un ambito che finora non ha ricevuto la giusta attenzione che avrebbe meritato a livello internazionale. ‘Giustizia riparatrice’, è il principio sancito dalla dichiarazione scaturita a conclusione dei lavori. Giustizia che necessariamente deve essere adattata ai minori e che vada a soddisfare appieno il loro reinserimento nella società.

Paola Longobardi

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