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A Scampia i diritti sfilano in maschera

Scuole, associazioni, singoli cittadini. Tutti hanno partecipato al 33° Carnevale di Scampia, promosso dall’associazione culturale GRIDAS dal 1983 e ormai diventato un appuntamento fisso dove gli attori protagonisti dell’evento sono proprio loro, i ragazzi del quartiere.

All’indomani del grande evento che si tiene ormai da diversi anni, grande soddisfazione ci arriva dalle parole espresse a Piattaforma Infanzia dal presidente della municipalità, Angelo Pisani: “ogni anno i ragazzi di Scampia si esprimono promuovendo i valori della scuola, dello studio, dell’informazione e della legalità. È questa la vera faccia di Scampia”, dichiara Angelo Pisani, denunciando la negatività dell’immagine di Scampia che spesso viene strumentalizzata da romanzi e film. Ma Scampia non è solo questo. “Questa terra ha la più alta densità della popolazione giovanile ed esprime grandi potenzialità – dichiara ancora il presidente del municipioe se le istituzioni potessero accompagnare queste potenzialità, i nostri giovani potrebbe essere la parte migliore di tutta l’area partenopea”. Una manifestazione fatta di musica, giochi e danze, un appuntamento per chiedere diritti e sviluppo.

Un evento emozionante che ha visto i ragazzi in prima linea. Giocolieri e acrobati si sono susseguiti in dimostrazioni artistiche per le strade del quartiere. Balli, canti e coriandoli che hanno coinvolto tutti i partecipanti”. Sono le parole emozionate di Maria Teresa Cesaroni, che dirige a Scampia il progetto ‘La Scuola di Circo Corsaro’ finanziato dalla Fondazione L’albero della Vita e sostenuto dall’associazione Giocolieri e Dintorni. Un progetto che raccoglie studenti italiani e rom, provenienti da diversi quartieri, che hanno cominciato a conoscere discipline come giocoleria, acrobatica, equilibrismo, clownerie, acrobatica aerea su trapezio e tessuti, seguendo corsi per diverse fasce d’età. Il tema di quest’anno è stato la scuola nelle sue   sfaccettature: Ciucci per che e per chi’, scuola ‘Mal- Trattata, in riferimento alla   pessima situazione     in cui versa la scuola pubblica in Italia, con l’aggravante che questa dovrebbe costituire il futuro del paese. Un evento per riaffermare quei   diritti che si credevano acquisiti.

In una realtà come questa, piena di disagi e difficoltà sociali, “è necessario rimboccarsi le maniche e costruire non progetti che nascono e muoiono in pochi mesi ma progetti che innescano processi sociali virtuosi, che arricchiscano il tessuto sociale”. Sono le parole del professor Paolo Battimiello, preside della scuola Virgilio 4 di Scampia. Che dichiara a Piattaforma Infanzia che sul territorio è “necessario un intervento permanente”, soprattutto per far fronte ad un disagio sociale legato anche alla condizione femminile. “Scampia è un mondo maschilista dominato da uomini. Le donne hanno il carico pesante della famiglia e in maniera patriarcale i figli più grandi hanno l’obbligo di crescere i figli più piccoli. La genitorialità comincia a 15/16 anni e sono tantissime le ragazze che a questa età partoriscono”. È questa la denuncia del professore che afferma anche come la scuola possa diventare un punto di riferimento solido se sostenuto dalla progettualità, nel rispetto di quelli che sono i diritti di ogni minore.

Paola Longobardi

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