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Adolescenti e informazioni sulla salute. L’indagine Diagno-click

La ricerca è stata condotta su un campione di 1.713 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni, in dieci regioni, attraverso la somministrazione di un questionario anonimo.

Cercare in rete notizie sul proprio benessere e la salute in generale, è quanto il 77% degli adolescenti italiani fa. Da un’indagine patrocinata dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e promossa dall’associazione FamilySmile, emerge che la ricerca di notizie di questo genere è svolta sia dai maschi che dalle femmine. La differenza sta nel tipo di informazione ricercate. I maschi si dedicano all’approfondimento di notizie legate alla sessualità, le femmine sono più interessate all’alimentazione. Piuttosto che rivolgersi agli adulti o a esperti in medicina, il web prende il sopravvento e sostituisce le figure di riferimento nelle indagini dei giovani adolescenti di oggi. Ne consegue che solo il 45% dei ragazzi si consulta con il genitore a posteriori della ricerca individuale. Il 91% si dichiara ansioso in quanto ha difficoltà a gestire le informazioni acquisite, ma nonostante ciò non si rivolge ad un adulto, così come l’82% si dichiara confuso per non aver compreso pienamente quanto letto in rete. Malgrado ciò, la maggioranza del campione, ovvero l’88%, si sente rassicurato perché è riuscito comunque ad avere le risposte alle proprie domande.  Lo studio di riferisce al contesto europeo ed è il primo di questo genere, che analizza il rapporto salute, giovani e web.

Come Autorità di garanzia non abbiamo mai pensato di demonizzare l’utilizzo di internet – afferma Vincenzo Spadafora, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, a posteriori dell’indagine – piuttosto bisogna imparare a farne un uso consapevole. Gli adolescenti cercano sulla Rete cose molto importanti, non solo sulla salute ma anche sulla loro identità personale”. Il risultato fa riflettere sull’autonomia che i giovani adolescenti di oggi hanno e cercano, spesso però trascurando il rapporto e il dialogo che può restituire il sostegno adulto in termini di certezze e risposte chiare.

Rendere consapevoli i ragazzi sui rischi alla salute, fa parte di un quadro molto più ampio che intende fornire sempre più strumenti idonei alla presa di coscienza. Da qui l’idea della possibile realizzazione di un’applicazione per dispostivi mobili, che permetta di dare risposte chiare e concrete alle domande più frequenti dei ragazzi. Possedere un corpo in forma e controllare l’alimentazione, sono le priorità, ma anche informazioni su alcol e droghe sono le tra le più gettonate, con un divario tra maschi e femmine: tra i giovani di 15 anni, il 43% delle femmine ed il 57% dei maschi si informa sulle droghe e sull’alcol. Tra i diciassettenni emerge che il 66% dei maschi continua a ricercare notizie relative all’alcol, mentre solo il 34% delle femmine della stessa età si interessa a questo tema.

L’indagine italiana è stata condotta su un campione di 1.713 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni, in dieci regioni, attraverso la somministrazione di un questionario anonimo.

Paola Longobardi

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