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Approvato in Senato il Ddl in materia di autismo

Garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale delle persone autistiche. Finalmente il disegno di legge sull’autismo trova il sì del Senato e passa alla Camera.

Approvato il 26 marzo scorso, il disegno di legge in materia di autismo passerà al vaglio della Camera. Interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale e lavorativa delle persone con disturbi dello spettro autistico, sono le misure previste.

Un passo importante è stato compiuto a livello politico e abbiamo deciso di parlarne proprio oggi in occasione della giornata dedicata all’autismo. Con il via libera della Commissione Igiene e Sanità è concreto il raggiungimento del traguardo in tema di autismo. Nel Ddl, che non prevede nessuna risorsa ad hoc, si parla di “aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, con l’inserimento, per quanto attiene ai disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, mediante l’impiego di metodi e strumenti basati sulle avanzate evidenze scientifiche disponibili”. Le regioni devono garantire il funzionamento dei servizi di assistenza sanitaria alle persone autistiche e individuare dei centri di riferimento per percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali, nonché per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti. Inoltre, il Ddl prevede l’incentivazione di progetti destinati al sostegno delle famiglie e si impegna anche nell’individuazione di strutture sul territorio da caratterizzare come residenze. Per quanto riguarda la formazione, quello che si intende fare, è potenziare il canale scolastico prevedendo una preparazione qualificata degli insegnanti di sostegno.

Anche l’inserimento lavorativo è contemplato nella legge, punto che Piattaforma Infanzia ha analizzato insieme alle associazioni di genitori di soggetti autistici, che ci hanno ribadito più volte l’importanza del raggiungimento dell’autonomia anche lavorativa.

Dalla politica commenti positivi per questo primo passo importante. Finalmente si parla di un problema che interessa sempre più minori in Italia, anche come sostegno alle famiglie. Un segnale di civiltà atteso da tempo per garantire quei diritti tanto discussi ma mai rispettati fino in fondo. Un testo che mette al centro la persona autistica, considerandone le fragilità, una giusta inclusione sociale e un’accoglienza adeguata.

Paola Longobardi

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