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Bambini dimenticati in auto. Un allarme potrebbe evitarne l’abbandono

Su Change.org la petizione di un medico per modificare il codice della strada. La richiesta? Inserire un allarme sonoro e visivo per la tutela dei più piccoli.

Una dimenticanza che può risultare letale. Stiamo parlando di bambini scordati in auto da uno dei genitori o da un familiare. Più volte la cronaca nazionale ha riportato il racconto di questi eventi drammatici. Più volte ci siamo indignati alla lettura o all’ascolto di una morte così ingiusta. Episodi agghiaccianti causati nella maggior parte dei casi da errori che in qualche modo possono essere evitati.  Causati da forte stress, gli esperti affermano che episodi del genere ‘possono capitare’. Il tema è tornato ad essere di attualità a causa del recente decesso di una bambina di 17 mesi dimenticata in macchina. Si riapre dunque una ferita già curata, ma probabilmente non nel giusto modo dal momento che riaffiora.

Infatti, dai tavoli del governo, c’è chi avanza la proposta di modificare il codice della strada e rendere obbligatorio un sistema di allarme che avvisi l’autista della presenza di bambini in auto. Al momento non ci sono ancora risvolti in merito, ma il lancio della petizione sulla piattaforma Change.org, ha portato 43.991 firme. Lanciata da Maria Ghirardelli, medico d’urgenza-emergenza in provincia di Brescia e madre di tre bambini, ha deciso di lanciare questo appello a tutti i cittadini, dichiarandosi fortemente turbata dalla tragedia del piccolo Luca di Piacenza, abbandonato in auto dal padre, per un tragico errore della memoria. “Ho pensato che incidenti come questo possono capitare in condizioni di forte stress a qualsiasi genitore e la prova è che purtroppo esistono numerosi casi identici a quello accaduto in Italia in tutto il mondo”, scrive nel suo appello. Per questo, introdurre un piccolo apparecchio che allerti i componenti del veicolo della presenza di bambini, può essere una soluzione alla fallibilità della mente umana. Un banale accorgimento che può evitare conseguenze drammatiche e permanenti. La petizione è rivolta direttamente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, affinché possa introdurre una modifica all’art.172 del codice della strada, in materia di trasporto dei bambini.

E intanto, la start up Rammy, lancia il proprio progetto di dispositivo. L’allarme, sia visivo che sonoro, funziona grazie ad un sensore del peso collocato nel seggiolino stesso, che comunica all’impianto centrale la presenza o meno della persona. Solo una volta spenta la macchina il sensore si attiva, evitando così la dimenticanza o una distrazione. Possono essere così scongiurate quelle che, anche dai tribunali, sono state definite ‘temporanee sospensioni cognitive’. Queste, dal 1998 ad oggi, hanno provocato nel mondo la morte di 606 bambini, 1 ogni 10 giorni.

Paola Longobardi

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