News

Bullismo: in Italia 1 adolescente su 3 ne è vittima

Secondo i dati di Telefono Azzurro il fenomeno è in crescita. Per contrastarlo il Ministero dell’Interno ha istituito un numero verde.

Prevaricazioni e soprusi messi in atto da adolescenti e bambini nei confronti dei propri coetanei. Il bullismo è un fenomeno che si verifica quando le violenza sono ripetute nel corso del tempo. Atti offensivi che creano dei forti disagi psicologi e possono essere sia di tipo verbale che fisico. Parliamo, invece, di cyberbullismo quando il mezzo utilizzato è il web e quindi internet o il telefono cellulare. In Italia, secondo un’indagine svolta da Telefono Azzurro, 1 adolescente su 3 ne è vittima. Nel biennio 2013-2014, sulle 3.333 consulenze richieste a Telefono Azzurro, il 14,6% dei ragazzi hanno dichiarato di essere vittime di bullismo. Rispetto agli anni precedenti, nel 2014 si è avuto un ulteriore incremento del fenomeno. La percentuale, infatti, è salita al 16,5%, contro il 13,1% del 2013 e l’8,4% del 2012. E la maggior parte delle richieste di aiuto arriva da ragazze, ovvero nel 56, 3% dei casi, con età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

Per contrastare il problema, il Ministero dell’Interno ha recentemente istituito un numero verde nazionale, il 43002, a cui è possibile segnalare attraverso sms episodi di bullismo. Un servizio che è ancora in corso di attivazione ma che vede molte città d’Italia già operative. Attivato presso questure e caserme, e in coordinamento diretto con le prefetture, tramite un sistema di smistamento, la segnalazione viene poi inviata alle strutture di competenza che possono quindi intervenire in modo tempestivo. Uno strumento a disposizione dei ragazzi ma utile anche a educatori, operatori scolastici e genitori.

Negli ultimi 4 anni, a causa di atti di bullismo, hanno perso la vita 12 studenti”, lo ha dichiarato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il più delle volte, infatti, accade che per vergogna e paura le vittime non confessano i soprusi subiti e il peso da portare diventa pesante al punto che la vita stessa risulta insostenibile. Per contrastare tutto ciò, le misure di sicurezza individuate non bastano. Sicuramente un maggiore dialogo e una diffusione di informazioni corrette e preventive attraverso i media, aiuterebbe di più le vittime a uscire fuori dal guscio.

Ma come si riconosce chi è vittima di bullismo? Isolamento e depressione possono essere buoni campanelli d’allarme, mentre è meno facile distinguere il carnefice, che il più delle volte si nasconde sotto le vesti del bravo ragazzo di buona famiglia. Ma il fenomeno non è univoco, ovvero, negli ultimi anni si è diffuso anche tra le ragazze, pericolose tanto quanto i bulli. Da violenze psicologiche e verbali, sono passate anche all’aggressione fisica.

Dunque, contrastare il bullismo è possibile? Si. Secondo noi di Piattaforma Infanzia, prevenzione e informazione devono rappresentare le parole chiave. Solo così è possibile portare alla decrescita un fenomeno che coinvolge migliaia di adolescenti nel nostro paese.

Paola Longobardi

 

 

 

 

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK