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Campagna mondiale per la sicurezza stradale dei bambini

Partita ieri, durerà tutta la settimana. Al centro la voce dei bambini che chiedono più sicurezza e tutele. Ogni giorno nel mondo sono 500 gli adolescenti sotto i 17 anni che perdono la vita sulla strada.

E’ partita la campagna social delle Nazioni Unite. La causa dell’iniziativa è dedicata ai bambini vittime di incidenti stradali. Ogni giorno nel mondo sono 500 gli adolescenti sotto i 17 anni che perdono la vita sulla strada. Ed è per questo che l’Onu lancia #SAVEKIDSLIFE, una settimana intera dedicata completamente ai più piccoli e alla loro sicurezza. La più grande campagna mondiale sul tema degli incidenti stradali e il leitmotiv è quello di salvare le piccole vite a rischio. Sono infatti oltre 182mila i giovanissimi vittime della strada. Un dramma che coinvolge anche l’Italia dove, guardando al 2013, sono morti una media di oltre 2 bambini a settimana, per un totale di 123 vittime con meno di 18 anni. Di queste, ben 47 avevano meno di 14 anni. Fa parte della campagna una raccolta di foto, video e firme per lanciare una petizione rivolta a tutti i leader mondiali, affinché si assumano più responsabilità lungo la strada.

Troppo spesso queste piccole vittime della strada sono causate dalla disattenzione automobilistica degli autori di questi omicidi. Seppur ancora non riconosciuto come tale, infatti, il più delle volte è di questo che si parla: di omicidio stradale. Ma il problema non è solo questo. Analizzando i vari casi e dati, accade anche che siano le distrazioni dei genitori stessi che trasportano i propri figli, a causarne il decesso. Seggiolini non a norma, cinture di sicurezza non allacciate, sono da aggiungersi alle varie cause del triste fenomeno.

Per questo la campagna pubblica la ‘Dichiarazione del bambino per la Sicurezza Stradale’, un documento da sottoscrivere e presentare ai governi, dove a parlare sono proprio i bambini in prima persona. “Perché ci sono migliaia di bambini uccisi e feriti sulle strade di tutto il mondo ogni giorno? Perché non si sta facendo abbastanza per la nostra sicurezza e i nostri diritti. Voi, i nostri leader, dovete ascoltare e agire e raccogliere il nostro invito ad agire per assicurarsi che tutti i bambini possano viaggiare in sicurezza”, così recita la Dichiarazione, la quale chiede che tutte le auto e gli autobus siano dotati di cinture di sicurezza e che quando i bambini sono al seguito di adulti su moto e scooter, ci si accerti che abbiano i caschi omologati per la loro protezione. “Tutti noi meritiamo un viaggio sicuro da e per la scuola. Le strade devono essere messe in sicurezza per permettere i percorsi stradali a piedi. Chiediamo sentieri sicuri e piste ciclabili, chiediamo dossi stradali per rallentare il traffico, e chiediamo attraversamenti sicuri”.

Leggi più strutturate, dunque, e azioni certe per rendere le strade più sicure, per tutti i bambini del mondo. “Abbiamo il diritto alla sicurezza stradale”, urlano.

Paola Longobardi

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