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Contro le discriminazioni partendo dai bambini

“L’incontro e la conoscenza permettono di vedere le cose non così diverse da quello che siamo noi. Partendo dai bambini è possibile una vera integrazione”, lo dichiara a Piattaforma Infanzia Cotrina Madaghiele, Presidente dell’Associazione Genere Femminile.

Il 21 marzo sarà la Giornata Mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali e, nella settimana dedicata, sono numerose le iniziative su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare la popolazione sul tema, in particolare minori e adolescenti. Piattaforma Infanzia ha parlato del fenomeno con Cotrina Madaghiele, Presidente dell’Associazione Genere Femminile, a cui ha chiesto la condizione che vivono le bambine straniere in Italia a causa di stereotipi e pregiudizi comuni, facendo un riferimento specifico ai minori rom, sinti e camminanti.

Purtroppo vediamo molti bambini e bambine sfruttati per fini di accattonaggio e il più delle volte non hanno neanche la possibilità di accedere alla scolarizzazione come invece accade per i bambini italiani. Ma molti di loro sono nati in Italia”. Questo porta ad un divario sempre più grande tra i bambini stessi e i fenomeni di razzismo nei confronti di rom e sinti sono all’ordine del giorno. “È necessario intervenire partendo da una forte azione di sensibilizzazione delle mamme rom, per far comprendere loro l’importanza dell’istruzione dei minori per un vera integrazione con la comunità ospitante”.

Ma questo da solo non basta. Per abbattere seriamente quel muro razzista costruito da etichette e pregiudizi, campagne di sensibilizzazione sono indispensabili anche nei confronti dei bambini e delle famiglie italiane. “L’incontro e la conoscenza permettono di vedere la loro realtà non così diversa dalla nostra. Partendo dai bambini è possibile una vera integrazione, per loro è un processo molto più semplice rispetto a quello degli adulti”.

Intanto ci sono anche altre comunità straniere in Italia che per tradizioni culturali, allontanano le proprie bambine dalla società in cui vivono attualmente, creando presupposti di non integrazione e discriminazione a causa di tradizioni culturali. “Parlare il più possibile a tutte le culture è l’azione da mettere in campo e il mondo dell’associazionismo fa molto in questo senso. Farsi conoscere reciprocamente attraverso l’incontro è fondamentale”. A livello di politiche sociali, specifica ancora Madaghiele Cotrina, le istituzioni dovrebbero attuare delle pratiche migliori evitando la segregazione delle comunità straniere come avviene ad esempio con i rom e avviare una politica di vera integrazione favorendo la partecipazione e la scolarizzazione dei bambini.

Partire da loro può essere la chiave di tutto”, aggiunge la Presidente di Genere Femminile che conclude il nostro incontro sottolineando anche l’importanza del linguaggio che spesso incide negativamente sull’opinione pubblica: “stiamo assistendo ad un rinnovo del linguaggio – dichiara – e la stampa sta cambiando in questo senso attraverso l’utilizzo di termini e formule giornalistiche che evitino il pregiudizio”.

Paola Longobardi

 

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