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Contro le mafie tra i giovani. È l’obiettivo del Parlamento della Legalità

Non solo lotta alla mafia ma anche rispetto del prossimo e diffusione di una cultura della pace e della tolleranza tra i giovani. Piattaforma Infanzia incontra Nicolò Mannino, presidente del Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità.

Si chiama Parlamento della Legalità e si traduce in ‘impegno culturale nel sociale proponendo strategie educative per non cadere nella trappola della malavita organizzata’.

Incontri nel mondo della scuola per educare i giovani ad amare la vita e tutto ciò che sa di ‘voglia di vivere nella libertà e nella speranza di un mondo migliore’. È questo quello che fa Nicolò Mannino, presidente e fondatore del Parlamento della Legalità, che Piattaforma Infanzia ha raggiunto per parlare di come sia possibile educare e coinvolgere i giovani in temi delicati come quelli legati alla lotta alla mafia, al terrorismo, al razzismo, alla pace.

La prima cosa che ho pensato è stata quella di educare i giovani a riconoscere il proprio talento naturale a partire dai banchi di scuola. I giovani arrivano a scuola con un proprio talento, che sia letterario, artistico, musicale o sportivo. La scuola è chiamata a sviluppare questo talento e il Parlamento della Legalità mira ad educare i giovani ad essere artefici e protagonisti del loro presente a colori”.

L’intento è quello di coinvolgere tutti i ragazzi e la legalità non è solo lotta alla mafia, sottolinea Mannino. “Parliamo anche ai figli dei mafiosi che spesso non sappiamo di avere perché nascosti tra i banchi di scuola. Li educhiamo alla vita, ad essere persone entusiaste per contribuire ad un messaggio positivo e poter dire che collaborare insieme per un presente a colori è necessario e possibile. Per questo cerchiamo di dare a ognuno di loro l’opportunità di esprimersi a partire dal proprio talento naturale”.

Di scuola in scuola, il Parlamento della Legalità gira l’Italia, seminando una cultura all’insegna del rispetto del prossimo, delle regole e di uno stile di vita corretto sotto tutti i punti di vista. Ogni anno si stabilisce un tema e “quello di quest’anno è ‘L’Italia è ancora un paese bellissimo ma ha bisogno di te’, richiamando quello dello scorso anno, che riprende la frase di Paolo Borsellino, ‘questa terra sarà bellissima’. Ma mi sono chiesto se dopo 24 anni dobbiamo ancora usare il verbo al futuro e mi sono detto che per noi questa terra è già bellissima perché ci sono i ragazzi”. Per questo le scuole e i giovani sono i protagonisti di ogni attività. Ogni istituto sceglie un valore, diventando ambasciata del valore selezionato, dando origine su tutto il territorio nazionale ad ambasciate della pace, della solidarietà, della giustizia. “La cosa più bella è vedere tutti questi ragazzi cooperare a favore di una cultura della vita”, dichiara ancora Mannino.

Rispetto dell’esistenza contro i paradisi artificiali, un altro dei temi affrontati nei giorni scorsi nella settimana della legalità che si concluderà il prossimo 21 marzo. Giornate all’insegna della discussione di argomenti importanti tra cui non poteva mancare quello del razzismo nelle giornate contro le discriminazioni. “Abbiamo dato vita al Parlamento della Legalità Multietnico per favorire sempre di più la diffusione di una cultura della tolleranza e della pace, perché questa è possibile dove non c’è distinzione di cuore, razza e religione”, conclude Nicolò Mannino.

Paola Longobardi

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