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Corteo dei bambini per la pace. A Roma tutti insieme per l’Ucraina

In occasione della Giornata Internazionale del Bambino, si è svolta ieri a Roma una marcia che ha visto la partecipazione di tantissimi bambini di tutto il mondo, uniti per la pace in Ucraina.

Quando un bambino desidera per il proprio compleanno il cessate il fuoco piuttosto che un giocattolo, è arrivato il momento di fermarsi a pensare. L’Ucraina e tutto ciò che accade in questo paese, sembra un lontano ricordo. I riflettori si sono spenti ma non si è spento il rumore degli spari e delle granate. I più piccoli continuano ad essere vittime di un conflitto che non comprendono e a soffrire una condizione che non hanno scelto. Per tutte queste giovani vite, a Roma, si è tenuta una marcia per la pace. Venezuela, Bolivia, Perù Croazia, Bosnia Erzegovina, Ucraina, Polonia, Cile, sono solo alcune delle numerose associazioni di stranieri a Roma che hanno partecipato alla marcia. Tantissimi i bambini che tra le risa hanno camminato lungo la via Appia Antica, con l’obiettivo di lanciare un messaggio di pace.

Dopo gli accordi di Minsk, sembrava si fosse arrivati alla pace, ma in realtà si continua a sparare”, parla con noi di Piattaforma Infanzia Marianna Soronevych, giornalista Ucraina in Italia, che ci racconta come in queste due regioni coinvolte dal conflitto, si continui incessantemente a combattere. “Raggiungere le persone per la consegna di aiuti umanitari è quasi impossibile a causa del controllo dei militari, che non permettono l’accesso”. Situazioni disperate ci descrive Marianna, che racconta anche della macchina di aiuti che dall’Italia partono per i bambini orfani e mutilati. Il problema della fame nelle zone coinvolte dalle battaglie, preoccupa per la salute dei minori che si trovano senza beni di prima necessità a causa dei controlli dei separatisti.

La marcia dei bambini lungo la via Appia Antica, è stata un’idea nata dalla mente di Costantin Sorici, dell’Associazione Genitori romeni in Italia, e, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania, della Repubblica di Croazia e dell’Ambasciata Ucraina, si è tenuta proprio nella Giornata Internazionale dei Bambini, grazie anche alla collaborazione di Zrinka Bacic, vice presidente dell’Associazione Mosaico Croato. Abbiamo voluto organizzare una giornata multietnica, con tutti i bambini dei popoli del mondo a Roma, per lanciare il messaggio che il futuro chiede la pace per l’Ucraina”, dichiara Costantin Sorici, mentre colpiscono le motivazioni della collaborazione della Croazia in questo progetto. “Anche noi abbiamo vissuto la guerra e proprio per questo non vogliamo che proseguano le violenze in Ucraina. Appena è scoppiato il conflitto, ho pensato a quanto accaduto nel mio Paese”, ci racconta Zrinka, asserendo che “non si può rimanere in silenzio”.

Tanya Kuzyk, coordinatrice del progetto della marcia dei bambini e direttrice della scuola Ucraina a Roma, afferma che “i bambini sono coloro che soffrono di più e non hanno la possibilità di difendersi da soli. Spesso orfani e quindi soli, vivono uno stato di agitazione e condizione psicologica molto debole. In Ucraina non possiamo farcela da soli e chiediamo la solidarietà di tutti i popoli. E questa iniziativa parte proprio dall’unione di diversi popoli uniti per la pace”. Un messaggio di pace che va oltre i confini dell’Italia e oltre quelli dell’Ucraina stessa, come ci spiega Tanya Kuzyk, ex consigliera aggiunta del comune di Roma, che sottolinea che il messaggio vero è quello di “una pacifica convivenza ma non solo per l’Ucraina, per tutto il mondo. Per questo il nostro appello è diretto a chi detiene il potere, affinché si ricordino dei valori della dignità umana e dei diritti dei bambini”. E proprio questi ultimi sono a chiedere di essere ascoltati, di essere presi in considerazione dal momento che sono parte integrante della società ma stanchi di subirne solo le conseguenze.

Paola Longobardi

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