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Cyberbullismo: primo sì al ddl in Senato

Tantissime le vittime dei bulli via web, ma è in arrivo la legge che permette maggiori tutele per le vittime.  

Era stato annunciato e adesso ne vediamo i primi risultati. La lotta contro i cyberbulli è ancora in gara ma a far ben sperare è il primo sì del Senato che ha approvato all’unanimità un disegno di legge che consente alle vittime minorenni di ottenere dal gestore del sito internet l’oscuramento dei dati che lo riguardano, nel giro di poche ore. Un grande passo avanti che porta l’Italia ad essere uno dei primi Paesi a dotarsi di una legge in materia.

Più volte abbiamo parlato di questo fenomeno che impazza nel web e che mette sotto pressione, aggredisce e molesta tantissimi bambini e soprattutto adolescenti. Il cyberbullismo è tutto ciò che è ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni. Tutto solo ed esclusivamente per via telematica e quindi attraverso social network, chat e siti di comunità di ragazzi di vario genere. La caratteristica principale del ddl è la possibilità dell’oscuramento dei dati. Il ragazzo vittima o il genitore, può chiedere al gestore del sito internet di oscurare o rimuovere i dati che lo riguardano. E se entro le 12 ore il gestore non dà conferma di aver provveduto alla richiesta ed entro le 48 ore non avviene la cancellazione, sempre la vittima potrà rivolgersi direttamente al Garante per la privacy, che entro 48 ore dalla domanda deve intervenire. Un’iniziativa importante che pone le basi di intervento a tutela delle centinaia di giovani adolescenti che vengono presi di mira da propri coetanei.

Ma nel ddl non c’è solo questo. Si parla, infatti dell’istituzione di un Tavolo interministeriale permanente per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno, un approccio non sanzionatorio che prevede l’introduzione della procedura di ammonimento. In ultimo, formazione nelle scuole e campagne di sensibilizzazione.

Bisogna essere chiari. – ha commentato il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo SpadaforaMinacciare, ingiuriare, ledere i diritti e la dignità altrui in rete sono azioni che hanno precise conseguenze. Internet non è un far west dove tutti possono fare tutto. La rete offre molte opportunità e non è da demonizzare. Ma bisogna conoscerne i pericoli ed evitarli”.

Paola Longobardi

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