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Donne e bambine senza diritti. Lo stabilisce il manifesto dell’Is

Le bambine si possono sposare dall’età di 9 anni e non oltre i 17 e le donne non devono andare a lavorare, ma essere delle mogli sottomesse ai mariti e alle volontà degli uomini. Sono i principi del manifesto dell’Is che abolisce ogni diritto umano.

Non è un’esclusiva, bensì il ritorno di una terribile notizia che ha fatto il giro del mondo. Stiamo parlando di un manifesto diffuso dall’Is e che stabilisce determinate regole che violano ogni diritto di chi le subisce. Il documento è apparso per le strade e a parlarne nuovamente è stato il giornalista del Daily Mail, Andrew Malone. “È permesso avere rapporti sessuali con schiave del sesso che non hanno raggiunto la pubertà”, c’è scritto nel manifesto e a confidare il tutto al giornalista, è un ex jihadista che, stanco degli orrori visti e perpetrati, è fuggito. Diffuso nella città di Raqqa, in Siria, e non solo, secondo i miliziani una bambina può essere sposata a partire dall’età di nove anni. Un bottino di guerra e una conquista per i combattenti. Questo rappresentano le giovanissime ragazze e bambine per i miliziani. Una pratica che si svolge da ormai un anno, anche attraverso appelli alle famiglie, affinché le proprie figlie vengano cedute ai jihadisti per soddisfarne le esigenze sessuali. Chi non acconsente, viene minacciato. Il tutto è ricondotto ai dettami di Allah i quali predicano in modo estremo e storpiato, diffondendo il terrore e la violenza più cruenta.

Alcuni guerriglieri prendevano droghe allucinogene, altri erano ossessionati dal sesso. Vigevano pratiche disumane, c’erano uomini sposavano a turno la stessa donna per un certo periodo o ne stupravano un’altra tutti insieme”, ha raccontato l’ex combattente che rivela le assurdità di questo mondo a noi concettualmente lontano, dove le bambine si possono sposare dall’età di 9 anni e non oltre i 17 e le donne non devono andare a lavorare, ma essere delle mogli sottomesse ai mariti e alle volontà degli uomini. Un manifesto con regole e precetti per le ‘perfette donne musulmane’, costrette alla segregazione e nascoste dal velo. Tra i divieti, anche quello di dedicarsi alla cura del proprio corpo mentre l’unica forma di educazione ammessa, è lo studio del Corano, ovviamente sempre e solo secondo la loro interpretazione più estrema e ben lontano dai dogmi reali di questa fede.

Una situazione ai limiti dell’umanità, che lascia spazio solamente alla violenza e a crimini contro altri essere umani, che vivono in uno stato totale di assenza del diritto.

Paola Longobardi

 

 

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