News

Dove nascere femmina è un disonore

In alcuni paesi dell’Asia, nascere femmina è un disonore e le donne sono costrette ad abortire: 100milioni le bimbe mai nate.

In alcuni paesi più a oriente rispetto all’Europa, nascere femmina è considerata una vergogna, un disonore. In particolare, in India, Cina e nel Caucaso, sono all’ordine del giorno gli aborti selettivi. Ci sono donne che rischiano la vita a causa delle numerose interruzioni di gravidanza praticate e sono 100milioni le bambine mai nate.  Un fenomeno discriminatorio che genera anche ripercussioni di spessore a livello economico e sociale.

Se è vero che sono 100milioni le bambine mai nate, è altrettanto vero che sono 100milioni le donne in meno nel mondo. Amartya Sen, economista e premio Nobel indiano nel 1990, è stato il primo a parlare di ‘missing women’, ovvero di donne mai nate a causa degli aborti programmati, affermando che se la Cina avesse avuto un rapporto naturale tra maschi e femmine, avremmo avuto oggi l’11% in più di donne, ovvero 100milioni, un numero che si stima sia molto più alto delle vittime delle carestie del secolo scorso.

È dal 1990 che studiosi osservano la selezione sessuale, soprattutto in paesi come la Cina e l’India, oltre al Caucaso, l’Oriente in generale e l’Asia meridionale e sudorientale.

Secondo le ricerche del demografo Christophe Z. Guilmoto condotti per il CePeD – Centre Population & Développement di Parigi, emerge che in alcuni paesi dell’Europa dell’Est il rapporto tra i sessi alla nascita è stranamente alto. Nel Caucaso del Sud (Armenia, Azerbaijan e Georgia) a volte ha superato 115 ragazzi per 100 ragazze (un normale rapporto sessuale è di 105), e, in misura minore, nei Balcani occidentali, come in Albania, dove si aggira intorno a 110.

In Asia, verso la metà degli anni 1990 abbiamo 115 ragazzi ogni 100 ragazze in Corea del Sud e Cina. Negli anni, in Corea del Sud, questo dato ha iniziato a scendere fino a raggiungere i 106 di oggi. Fattore scaturito da migliori condizioni di vita per la donna e alle misure governativo contro l’aborto selettivo. In Cina, invece, la disparità di nascite ha avuto solo un incremento, raggiungendo un livello di 120 maschi per 100 femmine. Ridurre gli aborti selettivi è però uno degli intenti della Commissione del Governo interessata sul tema e sono state annunciate nuove campagne contro la pratica dell’aborto selettivo. Questo fenomeno ha purtroppo larga diffusione anche in altri paesi: in Vietnam, in Nepal e in India, dove, nonostante i miglioramenti nelle regioni nord-occidentali del paese, c’è stato un aumento nelle zone più a sud.

Paola Longobardi

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK