News

Emergenza Malawi: “servono beni di prima necessità”, dichiara il Console onorario in Italia

Lo stato di emergenza sta mettendo a dura prova la comunità. A rischio migliaia di minori. Il Malawi è un paese in ginocchio.

Il Malawi, sta vivendo una situazione di emergenza. Parliamo di più di un milione di persone colpite. La causa di tutto sono state le forti inondazioni che hanno interessato 15 dei 20 distretti dello Stato dell’Africa Orientale.

Le inondazioni hanno causato un numero di vittime molto altodichiara il Console onorario del Malawi, Piermario Croce a Piattaforma Infanziaed è stato richiesto l’aiuto della comunità internazionale per tamponare lo stato di emergenza”.

Le alluvioni che si sono abbattute hanno causato la distruzione di ampie zone destinate alla coltivazione e l’agricoltura che in Malawi è l’attività principale. La situazione è drammatica per adulti e bambini. Numerose le vittime anche tra i più piccoli che vivono una vulnerabilità maggiore, come sempre accade per i minori. Proprio per proteggere loro, il governo ha lanciato l’allarme con una richiesta di aiuto.

Al momento quello di cui c’è più bisogno, sono beni di prima necessità, coperte, prefabbricati, sistemi di desalinizzazione”, fa sapere il Croce. E l’acqua, infatti, è il bene più ricercato. Le piogge torrenziali hanno distrutto i pozzi e l’approvvigionamento di questa risorsa fondamentale è quanto di più si necessita. Di conseguenza, anche la condizione sanitaria è a rischio e migliaia di bambini vivono in difficoltà estrema.

Fortunatamente l’intervento internazionale è stato immediato, sia dalle Nazioni Unite sia dalla stessa Comunità Europea”, afferma il console onorario dello Stato africano. Dall’Italia nessun aiuto, in compenso, 6milioni di dollari sono arrivati dalla cantante americana Madonna. Ma nonostante ciò, c’è ancora di più da fare.

Una volta superato lo stato di emergenza, infatti, si deve provvedere alla ricostruzione, intesa nella sua totalità, includendo anche il ripristino dei campi per il recupero dell’agricoltura, che ricordiamo essere la principale attività del Paese.

Ad oggi sono 172 le persone disperse e 600mila gli sfollati, 181 le scuole chiuse e adibite a rifugio. Inoltre, le stime parlano di più di 63.000 ettari di terra sommerse e anche il bestiame ha subito gravi perdite.

Una condizione generale che preoccupa, così come quella dei minori, senza escludere gli adulti” conclude il Console  onorario del Malawi.

Paola Longobardi

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK