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Essere albino in Africa significa essere in pericolo di vita

Perseguitati, torturati e uccisi, i bambini albini vengono rapiti a fini di stregonerie. Spesso sono venduti dalle famiglie stesse e si pensa non muoiano mai per via di credenze popolari. Il problema è in aumento in alcuni paesi dell’Africa.

Un caso di albinismo ogni 16mila nati nel mondo ma ci sono differenze tra le varie regioni. Ad esempio in Europa e Stati Uniti, la proporzione è di 1 su 20mila, 1 su 12mila tra gli afro-americani e 1 su 4mila nell’Africa sub-sahariana. Gli albini sono una minoranza e l’albinismo è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un ‘handicap’. Aiutati dalle precauzioni corrette, in gran parte del mondo gli albini riescono a vivere una vita tranquilla, ma in altre zone non è così, purtroppo. Andiamo in Africa, dove sono oggetto di numerose superstizioni e vivono nel pericolo quotidiano di essere perseguitati a fini di stregonerie. Nascere in Africa con un colore della pelle diverso alimenta delle credenze e pratiche occulte che porta ad una vera e propria caccia all’albino.

Dappertutto nell’Africa subsahariana, si pensa che abbiano poteri magici per questo diversi bambini sono vittime di crimini rituali. La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) ha indicato in un rapporto del 2009 che esiste addirittura il mercato di organi di albini in alcune regioni africane e l’insieme delle parti del corpo possono essere vendute per 75.000 dollari, mentre un membro solo può costare 3.000 dollari.

Negli ultimi tempi si è assistito ad un aumento degli attacchi contro gli albini, soprattutto bambini, nell’Africa dell’est e in particolare in Tanzania dove è stato registrato l’omicidio di un bimbo di un anno, trovato morto, con le braccia e le gambe tagliate. In tutto 8 gli attacchi riferiti nel paese dall’agosto 2014. La denuncia arriva direttamente dalle Nazioni Unite che hanno registrato almeno 15 vittime negli ultimi sei mesi tra cui un bimbo di appena un anno ed una bambina di due. “Questi attacchi sono spesso estremamente viziosi e sono mirati prevalentemente contro i bambini”, ha dichiarato l’Alto Commissario Onu per i diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein.

Una vita di terrore è la conseguenza di questi gesti estremi che sono stati rilevati anche in Malawi, dove nel corso delle prime 10 settimane dell’anno ci sono stati 6 casi, mentre nei due anni precedenti sono stati in tutto 4. La paura di essere rapiti e torturati costringe i bambini albini in Africa a non avere una vita normale e rinunciano anche ad andare a scuola. Una discriminazione talmente forte che li mette quotidianamente in pericolo di vita. Inoltre, in zone particolarmente povere, vengono visti come fonte di ricchezza e alcune famiglie non esitano a vendere il proprio figlio. E la convinzione delle leggende non aiuta questi bambini. Infatti, si crede che avendo poteri magici, i bambini albini non muoiano mai. Diverse Organizzazioni non Governative hanno avviato programmi di educazione e diverse misure di sicurezza sono state prese anche attraverso il ricorso a strutture di accoglienza e rifugio. Da un problema di pigmentazione della pelle ad una persecuzione criminale: l’unica arma di difesa di questi bambini è la sensibilizzazione della popolazione locale.

Paola Longobardi

 

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