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Giornata internazionale contro l’omofobia

Il 25% dei ragazzi tra i 16 e i 25 anni, ricorre al suicidio a causa dell’omofobia. “Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la libertà di tutti – dichiara il Presidente della Repubblica – E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione”.

È una delle priorità da affrontare nel nostro Paese e sicuramente una realtà che spesso vive situazioni di emergenza. I diritti civili delle persone ancora non sono considerati pienamente diritti, nonostante siano sanciti in diverse dichiarazioni e leggi. Ne parliamo oggi, all’indomani della Giornata internazionale contro l’Omofobia, una battaglia che da anni impegna a livello istituzionale anche gli organi di governo. “In occasione della nona Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale delle persone”, dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il principio di uguaglianza, sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia”. Responsabilità che molto probabilmente riuscirebbe anche ad evitare una delle conseguenze più drammatiche tra gli adolescenti. Il 25% dei ragazzi tra i 16 e i 25 anni, ricorre al suicidio a causa dell’omofobia. È necessario un cambiamento di rotta, dunque, per tutelare la vulnerabilità di chi soffre una condizione di discriminazione, tanto da mettere in pericolo la propria vita. Alle aule del potere arrivano voci con la richiesta di leggi ad hoc, Quindi rinnoviamo l’appello a tutte le Istituzioni affinché si possa, anche attraverso la promulgazione di leggi ad hoc, per un vero cambiamento sociale e culturale. “L’omofobia non è accettabile in una società democratica. Non può accadere che nelle scuole i ragazzi e le ragazze omosessuali debbano subire così frequentemente atti di violenza e bullismo. Ed è egualmente intollerabile ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale che continua a manifestarsi nello sport”, dichiara il Presidente della Camera, Laura Boldrini.

Tutti gli esseri umani sono uguali quanto a dignità e tutti devono poter godere dei loro diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, eppure, ancora oggi non è possibile avere questa equità, tanto da indurre le istituzioni a prendere provvedimenti alternativi. “Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti – conclude Sergio Mattarella  -. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori

Paola Longobardi

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