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Giornata Mondiale della Salute: il tema è la sicurezza alimentare

Ricorre oggi e il tema è quello dell’alimentazione. Piattaforma Infanzia ne ha parlato con la portavoce Italia del World Food Programme, Vichi De Marchi, che ha sottolineato l’importanza della nutrizione nei primi 1000 giorni di vita dei bambini.

Istituita il 7 aprile del 1950 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, oggi ricorre la Giornata Mondiale della Salute, e in corrispondenza con l’Expo, quella di quest’anno è dedicata alla sicurezza alimentare. Sensibilizzare i governi e chi produce alimenti sui problemi delle contaminazioni e promuovere una sicurezza alimentare globale, soprattutto in quei paesi che soffrono la povertà e il cui accesso al cibo non è garantito a tutti. È questo l’obiettivo da raggiungere e il messaggio lanciato in questa giornata. Secondo l’Oms, sono oltre 200 le malattie causate da alimenti di origine animale non abbastanza cotti, da ortaggi e legumi contaminati, da pesci e crostacei inquinati e sono circa 2 milioni i decessi all’anno.

In attesa della pubblicazione su un’analisi a largo raggio relativa alle malattie mondiali di origine alimentare, che avverrà nel prossimo mese di ottobre, i primi dati anticipati dall’agenzia delle Nazioni Unite, dichiarano che sono quasi 600milioni le persone nel mondo, soprattutto nel continente africano e in Asia, a soffrire di infezioni enteriche. Ad essere i più colpiti, i bambini la cui relazione in tema di nutrizione è in alcuni paesi del mondo, molto combattuta. Ne abbiamo parlato con Vichi De Marchi, portavoce Italia del World Food Programme delle Nazioni Unite, che ha dichiarato a Piattaforma Infanzia come sia importante e vitale il legame tra infanzia e sicurezza alimentare.

Nei nostri programmi mondiali, abbiamo avuto modo di vedere quanto sua fondamentale un sana alimentazione nei primi 1000 giorni di vita del bambino. Questa porta dei benefici per lo sviluppo sia fisico che psichico, tali da segnare il futuro di ognuno di loro”. La malnutrizione fino ai due anni di vita del bambino, infatti, crea dei danni irreversibili. “La nutrizione è legata allo stato di salute e oltre il 40% delle morti infantili hanno un collegamento diretto con la cattiva alimentazione e con la denutrizione e malnutrizione”, continua la portavoce del World Food Programme Italia, affermando che come agenzia Onu, intervengono molto in progetti che aiutano l’alimentazione dei bambini in età scolare. “Spesso quello scolastico è l’unico pasto della giornata in realtà particolarmente povere e deprivate ed è fondamentale non solo perché garantisce l’alimentazione ma anche la scolarizzazione”. In queste realtà, infatti, i genitori per garantire ai propri figli almeno un pasto al giorno, sono invogliati a mandarli a scuola, generando una serie di progressi a questo legati che condizionano il futuro di questi bambini in positivo, “crescono con una educazione e istruzione tale che li porta a fare delle scelte differenti nella loro vita. Molte bambine istruite si sposano più grandi e hanno più cura dei propri figli anche dal punto di vista dell’alimentazione. La nutrizione diventa in questo modo un volano di sviluppo anche della vita futura”, conclude Vichi De Marchi, sottolineando come in determinate realtà del mondo, salute, nutrizione ed educazione siano connesse tra loro più di quanto si possa immaginare.

Paola Longobardi

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