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Giornata Mondiale dell’Acqua

Circa 1.000 bambini muoiono ogni giorno per malattie diarroiche legate ad acqua non sicura, mancanza di servizi igienico sanitari o scarsa igiene.

In media, circa 1.000 bambini muoiono ogni giorno per malattie diarroiche legate ad acqua non sicura, mancanza di servizi igienico sanitari o scarsa igiene. La denuncia arriva dall’Unicef secondo cui l’accesso all’acqua potabile è stato uno dei più grandi traguardi raggiunti tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Ma no per tutti. Sono 748 milioni le persone nel mondo che ancora non riescono ad avere accesso a servizi di base.

La Giornata Mondiale dell’Acqua si è celebrata ieri ed è una ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite nel 1992. Queste stesse, in un rapporto attuale, denunciano che gli essere umani dovranno far fronte ad una mancanza d’acqua del 40% fino al 2030. Il motivo è che aumenterà la richiesta in tutti i settori: agricoltura, industria, energia e già oggi il 20% delle falde idriche mondiali è sovra sfruttato e 1,2 miliardi di persone vivono in zone in cui non vi è l’acqua.

E mentre sono 748 milioni le persone che non hanno accesso a fonti di acqua potabile, 2,5 miliardi sono le persone che non accedono a strutture igienico sanitarie sicure. E per i bambini la mancanza di accesso all’acqua si rivela sempre una tragedia che porta a conseguenze drammatiche. Inoltre, almeno 1,8 miliardi di persone, tra cui bambini, bevono acqua contaminata o erogata attraverso sistemi che non garantiscono un’adeguata protezione contro i rischi sanitari.

In occasione di questa giornata, numerose organizzazioni si sono mobilitate per una maggiore sensibilizzazione sul tema dell’acqua. “Attraverso la campagna ‘Acqua for Life’ sono stati costruiti sistemi di approvvigionamento idrico che hanno generato oltre 530 milioni di litri di acqua potabile in decine di comunità di Bolivia, Messico, Costa D’Avorio, Ghana e Senegal”. Lo dichiara Green Cross, organizzazione da tempo impegnata sul fronte delle risorse idriche attraverso progetti che mirano ad assicurare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari nelle comunità dei Paesi del Sud del mondo. L’Ong svolge anche un’intensa attività di dialogo e mediazione, che nel tempo ha favorito il pieno riconoscimento del diritto umano all’acqua e abbreviato i tempi per la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui Corsi d’Acqua, l’unico riferimento giuridico globale che a oggi disciplina la gestione, l’uso e la protezione dei 276 corsi d’acqua transfrontalieri presenti nel mondo.

La Giornata Mondiale dell’Acqua coincide inoltre con la valutazione dei risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e allo stesso tempo la comunità internazionale sta definendo nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per gli anni 2016-2030. Questi nuovi obiettivi guideranno gli sforzi globali per proteggere e sviluppare le risorse idriche, offrire servizi idrici e igienico-sanitari a tutti entro i prossimi 15 anni.

Paola Longobardi

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