News

In Italia 220 bambini all’anno nascono sordi

Nel 2013, sono stati 23mila i nati con sordità profonda. Ma l’essere sordi non deve rappresentare un deficit bensì un limite superabile verso una sempre più affermata cittadinanza dignitosa.

Frequentano un corso per interpreti di lingua Lis, il linguaggio dei segni, e decidono di avviare un progetto per realizzare un sito bilingue. Nasce così nel 2011, LISTUbe, sito web che pubblica video e servizi utili ai sordi sia in lingua italiana, sia nella lingua dei segni.

Teresa Armiento e Sultania Marzola, sono le coordinatrici del progetto e Piattaforma Infanzia le ha raggiunte per chiedere loro le difficoltà che i bambini affetti da sordità si trovano a dover affrontare quotidianamente. “La reazione che hanno i bambini alla sordità è condizionata dalla reazione che hanno i genitori alla scoperta della sordità del figlio, sono i genitori stessi a scegliere quale strumento dargli e come fargli vivere la sordità”.

In Italia, secondo i dati di un’indagine svolta nel 2013, nascono circa 200/220 bambini sordi all’anno. “Molti di loro crescono con l’idea che debbano nascondere il deficit per non essere inferiore agli altri e questo porta purtroppo alla sofferenza e alla non accettazione di sé”. L’eccezione c’è solo nel caso in cui anche i genitori sono sordi. Solo allora, intraprendono lo studio e l’apprendimento del linguaggio dei segni. “La maggioranza dei genitori opta per gli impianti cocleari gli apparecchi acustici e l’oralismo. Gli strumenti più utili per il superamento delle difficoltà di tutti i bambini, sono sicuramente l’affetto e l’attenzione dei genitori e permettergli di esprimersi nel modo che ritengono migliore. Molti pensano che insegnando ai propri figli la lingua dei segni poi questi non saranno mai in grado di parlare, non è così anzi il più delle volte si possono usare entrambi i metodi per aiutarli a integrarsi meglio nella società in cui vivono”.

Nel nostro Paese, però, questo strumento non esiste, manca infatti la legge che riconosca il Lis. Insieme all’Italia, in Europa, mancano all’appello anche Malta e Lussemburgo. Eppure nel 2009 il governo italiano ha ratificato la Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità, che tra le altre cose prevede l’adozione delle lingue dei segni.

LISTUbe si propone di integrare il mondo dei sordi e quello degli udenti fornendo attraverso il portale bilingue, le stesse informazioni sia a sordi che udenti.

Tra le sezioni del canale ce n’è una dedicata esclusivamente ai bimbi: “come tutti i bambini anche i bambini sordi hanno bisogno delle favole per crescere perché queste stimolano la fantasia, insegnano a distinguere il bene e il male, attraverso il gioco si insegnano nozioni importanti. Ognuno di noi ha una propria favola preferita che ricorda dall’infanzia, questo ai bambini sordi manca in quanto non ci sono cartoni animati o favole per loro. Aiutarli nella crescita anche attraverso le favole è uno dei nostri obiettivi”.

Accettarsi per quello che si è e costruirsi una propria identità, è un ‘must’ per tutti, ancora di più per bambini e adolescenti affetti da sordità.

In Italia, nel 2013, sono stati 23mila i bambini nati con sordità profonda. Ma l’essere sordi non deve rappresentare un deficit bensì un limite superabile verso una sempre più affermata cittadinanza dignitosa.

Paola Longobardi

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK