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In Libia i bambini studiano via Skype

A Benghazi le scuole sono chiuse dall’ottobre 2014 e gli insegnanti, per garantire il diritto allo studio ai propri studenti, mettono su un sistema di istruzione via Skype: nasce lo scorso novembre la Benghazi Skype School.

Mentre la Libia è di nuovo nel caos e l’Isis avanza sempre di più spargendo odio e terrore, c’è una fetta di popolazione che non rimane a guardare e a subire le ingiustizie che ogni conflitto porta con sé. A Benghazi, le scuole sono chiuse dall’ottobre 2014 e per garantire il diritto all’istruzione ai bambini, è stata creata una scuola via Skype. La Benghazi Skype School fornisce programmi educativi gratuiti a tutti gli studenti delle scuole elementari della città. Ma non solo a loro, infatti, l’accesso è garantito anche per tutti quelli che si trovano al momento fuori dalla Libia e che non sono nelle condizioni di poter continuare gli studi dell’anno scolastico 2014/2015.

Piattaforma Infanzia ha contattato la Benghazi Skype School per avere informazioni dettagliate sul progetto. “Grazie per l’interessamento e il supporto”, ci ha scritto Haifa EL-Zahawi, l’ideatore, che ci ha inviato il materiale informativo dell’iniziativa.

L’obiettivo è quello di istruire ed educare i bambini delle elementari secondo i programmi scolastici riconosciuti dalle autorità libiche e per chi ne avesse voglia, ci sono possibilità di seguire gli studi anche a livello superiore.

Tutto a distanza e per via telematica. Ma in fondo anche davanti ad un computer ci si può sentire vicini agli altri. Via Skype anche il supporto psicologico a quanti sono rimasti traumatizzati dalla guerra, che purtroppo ancora non si ferma. E ancora, chiacchierate con gli amici e colloqui tra insegnanti e genitori, tutti entusiasti del sistema, che rende piacevole e innovativo studiare. Anche sotto le bombe.

Difendere i diritti umani e incoraggiare tutti a rispettarli, è un altro degli obiettivi della Benghazi Skype School che è stata lanciata nel mese di novembre 2014. Non hanno perso tempo gli insegnanti per garantire ai propri studenti il diritto allo studio.

E ancora, argomenti aggiuntivi quali l’alimentazione, il fitness, la salute e sessioni di intrattenimento attraverso giochi, applicazioni, storie e concorsi.

Insomma, un sistema scolastico all’avanguardia, nato per necessità ma da prendere come esempio di moderno sistema educativo.

Ad oggi conta più di 4mila studenti che partecipano alle sessioni di studio, di questi, circa 550 si sono iscritti nelle prime due settimane. Oltre 100 i video delle lezioni caricate e migliaia i collegamenti attraverso i social network.

Paola Longobardi

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