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In Nord Corea bambine costrette a intrattenere il dittatore

Sono le ‘truppe del piacere’, composte da adolescenti tra i 12 e 14 anni, selezionate per la loro bellezza e strappate all’adolescenza. Interrotto per tre anni in segno di lutto, il dittatore ripristina questa vergognosa usanza.

È un’antica tradizione che i presidenti nordcoreani del passato hanno più volte onorato, se così possiamo dire. Di cosa stiamo parlando? Delle cosiddette ‘truppe del piacere’, formate da adolescenti di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Sono le schiave del dittatore Kim Jong-un, ingaggiate per servirlo e intrattenerlo a suo piacimento.

La Nord Corea, nota per le terribili violazioni dei diritti umani, non si smentisce e ripristina questa pratica che fu interrotta nel 2011 in segno di lutto per la morte del vecchio dittatore. Durato tre anni, il periodo di lutto è terminato e l’intrattenimento può quindi ricominciare. Nonostante sia sposato e abbia anche una figlia, il dittatore non si fa mancare il proprio harem di giovanissime donne costrette ad offrirsi.

Le “truppe del piacere”, una pratica introdotta dal nonno di Kim, padre fondatore della Corea del Nord, sono formate da circa 40 adolescenti selezionate attraverso la ricerca delle giovani più belle e attraenti del paese. Cameriere, cantanti o ballerine, questo diventano, previo colloquio con il leader. La più bella tra loro è destinata invece a diventare la concubina del dittatore che una volta stufo, la cede ai suoi alti funzionari militari. Una triste tradizione che si è tramandata di generazione in generazione e che oggi rappresenta la dimostrazione del potere del leader nei confronti del suo popolo e la sua potenza sessuale.

Gli incaricati della selezione delle ragazze, battono a tappeto le campagne del paese individuando le giovani più prestanti e ai loro genitori riferiscono che andranno a svolgere una missione per conto del ‘caro leader’, senza specificarne i dettagli che rimangono segreti all’immaginazione delle madri e dei padri di queste piccole donne a cui viene negata l’adolescenza.

Le “truppe del piacere” dovranno essere a disposizione del presidente in qualsiasi momento presso la sua dimora, dove vengono collocate. Nel caso in cui questo dovesse stancarsi di loro e dovesse quindi considerarle inutili, se non hanno compiuto ancora il ventesimo anni di età, vengono date in sposa ad ufficiali dell’esercito che cercano moglie. In cambio viene data loro la somma di 4mila dollari, cifra enorme per gli standard della poverissima Corea.

Insomma, un mercato di giovani donne costrette a crescere troppo in fretta per soddisfare gli sfizi di un dittatore noto per le continue violazioni dei diritti nel proprio paese, denunciato anche dalle Nazioni Unite ma con risultati ancora non evidenti.

Paola Longobardi

 

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