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In Ucraina è ormai catastrofe umanitaria

Parliamo ancora di Ucraina e lo facciamo attraverso le parole di Svjatoslav Shevchuk, l’Arcivescovo Maggiore della Chiesa Ucraina Greco-Cattolica, e quelle di Link2007, rete di Ong, rilasciate a Piattaforma Infanzia.

Nei giorni scorsi Piattaforma Infanzia si è occupata della situazione in Ucraina e in particolare del grande pericolo che vivono i bambini. Abbiamo deciso di riprendere il discorso per continuare a porre l’attenzione sul conflitto che ormai da un anno non trova ancora vie di risoluzione. “L’Ucraina è vittima dell’aggressione diretta di un paese vicino. Vive gli orrori della guerra che gli sono stati imposti dall’esterno e non a causa di un conflitto civile interno”, lo ha dichiarato Svjatoslav Shevchuk, l’Arcivescovo Maggiore della Chiesa Ucraina Greco-Cattolica.

Secondo le statistiche rese note dalle Nazioni Unite, nel Paese più di un milione di persone sono sfollati e profughi. Sono circa 600mila coloro che sono riusciti a fuggire e si trovano attualmente nei confini di altri paesi. Costretti a lasciare le proprie case, 140mila bambini e dalle cifre ufficiali, si apprende che i civili che hanno perso la vita sono quasi 6mila persone tra cui 60 bambini. Tra i feriti, 12.500 persone di cui 160 i minori.

Tutta la società ucraina è ferita, in quanto gli scontri militari non incidono solo sul corpo delle persone, ma feriscono gravemente lo spirito umano, provocando un fenomeno che gli psicologi chiamano sindrome da disordine post-traumatico, una piaga che è divenuta ormai una realtà pastorale quotidiana nelle nostre comunità che, se non viene assistita, provoca più morti che i missili di fabbricazione russa”, lo ha detto Svjatoslav Shevchuk, l’Arcivescovo a Papa Francesco, specificando anche che le parrocchie e i monasteri sono diventati centri di accoglienza per la popolazione ucraina.

Intanto la tregua stipulata non sembra essere salda ma, “l’accordo raggiunto, pur fragile e carico di incertezze, rappresenta un passo avanti che tutti ora, a livello politico e di società civili, dobbiamo cercare di mantenere fermo al fine della piena realizzazione della tregua”, lo dichiara Link2007, rete di Ong, a Piattaforma Infanzia. “La situazione umanitaria continua ad essere critica nelle aree orientali ed in particolare in quelle ancora contese fino a pochi giorni fa e in parte ancora sotto tiri reciproci. Il freddo, la mancanza di cibo e di beni di prima necessità, con lo sfollamento recente di altre migliaia di persone che si sono aggiunte al milione dall’inizio della crisi, stanno colpendo in particolare le persone più vulnerabili, i bambini e le persone anziane”. I diritti fondamentali non godono più di rispetto, le scuole sono chiuse e l’istruzione è negata. “Sofferenze e visioni di distruzione e morte segneranno a lungo questa generazione di giovani ucraini” – continua Link2007La soluzione politica, con una speciale e attiva neutralità dell’Ucraina, continua a sembrarci l’unica valida e auspichiamo che l’Europa e la Russia, insieme alle parti ucraine, possano convincersene”.

E intanto, le condizioni climatiche dell’inverno locale non agevolano la già complicata situazione che rasenta, ormai, la condizione di catastrofe umanitaria.

Paola Longobardi

 

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