News

Incidenti domestici, dal Ministero della Salute la guida per tutelare i bambini

Un opuscolo per prevenire e prevedere i pericoli in casa e che possono coinvolgere i minori fino ai 6 anni. L’obiettivo è “garantire una corretta esplorazione e al tempo stesso un ambiente sicuro”, dichiara a Piattaforma Infanzia la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Una guida per la sicurezza dei bambini fino ai 6 anni. La pubblica il Ministero della Salute per diffondere nelle famiglie, e non solo, la cultura della sicurezza domestica. Pochi suggerimenti da seguire per rendere più tranquille le proprie abitazioni se frequentate dai più piccoli. Prevedibili e prevenibili, gli incidenti domestici che vedono coinvolti i minori, variano a seconda della loro fascia d’età, dall’ambiente in cui si trovano e dagli oggetti con cui entrano in contatto. Il ruolo dell’adulto è sicuramente quello di proteggere i bambini ma a loro è affidata anche l’educazione di questi ultimi affinché possano tutelarsi autonomamente dai pericoli.

Il bambino acquisisce gradatamente le abilità psicomotorie proprie dell’età entrando in relazione con l’ambiente circostante che è parte integrante dell’acquisizione delle sue competenze”, dichiarano a Piattaforma Infanzia direttamente dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero Salute che ha curato la redazione dell’opuscolo. “Pertanto permettergli una corretta esplorazione e garantirgli nel contempo un’ambiente sicuro in cui poter muoversi in relativa autonomia è auspicabile per uno sviluppo psicofisico quanto più possibile armonico”. I genitori, che hanno un ruolo strategico nel rendere consapevoli i propri figli dei rischi e sulla pericolosità di alcuni comportamenti, non sono le uniche persone a cui è rivolta questa guida. Nonni, baby sitter, assistenti d’asilo o educatrici scolastiche, sono le altre categorie a cui si riferisce la guida. Misure preventive elementari ma che allo stesso tempo possono sfuggire nella quotidianità domestica. “Va da sé che la diffusione di una cultura della sicurezza domestica degli adulti in riferimento ai bambini, con la conoscenza dei fattori di rischio di incidente e i modi per evitarli che comporta, assume un ruolo non indifferente anche per lo sviluppo del bambino”, fanno sapere dal Ministero.

La prevenzione è sicuramente la via migliore da seguire ed è responsabilità e compito dell’adulto occuparsene. Allo stesso tempo bisogna stare attenti a non costruire una realtà iperprotettiva ma equilibrata al sereno controllo dei figli dai pericoli cercando di renderli autonomi garantendogli una corretta esplorazione esperienziale.

Sarà utile pertanto, per la tutela dei bambini in casa, oltreché la conoscenza dei fattori di rischio presenti in ciascuna abitazione per eliminarli, da individuare con gli opportuni strumenti, conoscere l’acquisizione delle nuove abilità alle diverse età dello sviluppo del bambino per modulare in maniera puntuale le misure di prevenzione da adottare”. In questo modo, assumono un ruolo strategico e determinante tutte quelle figure di riferimento che entrano nella relazione di cura del bambino e della casa che li accoglie, concludono dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero Salute.

Paola Longobardi

Indietro