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Infanzia e povertà, colloquio con l’Onorevole Vanna Iori

Piattaforma Infanzia ha incontrato l’Onorevole Vanna Iori, Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, per parlare di emergenza povertà relativa ai minori.

A margine dell’incontro tenutosi ieri, 23 marzo, presso la sede nazionale del Partito Democratico a Roma, l’onorevole Vanna Iori ci ha illustrato lo scopo dell’appuntamneto e le strategie che il governo attuerà per il contrasto e la prevenzione della povertà

Infanzia ed emergenza è un binomio che da diverso tempo accompagna il tema dei minori. Ricordiamo che in Italia sono circa 1 milione e mezzo i bambini e adolescenti in stato di povertà e per arginare il problema, la necessità di un appuntamento “che ha lo scopo di far incontrare le esperienze positive più importanti nel nostro paese realizzate sia nell’ambito dei servizi pubblici che nell’ambito del volontariato e del terzo settore in generale. Organizzazioni che hanno messo a punto, ciascuna singolarmente, delle strategie per arginare il problema”, dichiara l’onorevole, che parla di povertà intesa come indigenza generale ma anche delle molteplici altre forme della stessa, ovvero, quelle immateriali quali la povertà educativa, relazionale, affettiva.

L’intento di questo incontro è quello di arrivare a definire delle possibili strategie attraverso l’ascolto delle esperienze sul campo per costruire un pacchetto di proposte da presentare al governo perché ormai la questione in discussione non è più rinviabile”.

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Riflettendo sul dibattito dei fondi da parte del governo da destinare all’infanzia e dei relativi tagli dovuti alla crisi, il punto di vista di Vanna Iori volge uno sguardo oltre i nostri confini nazionali. “Facendo una comparazione anche con altri paesi europei – dichiara l’onorevole – risulta che siamo un punto sopra per quanto riguarda la spesa sociale ma la distribuzione per fasce d’età avviene in modo diverso. Siamo ad esempio al primo posto per la spesa degli anziani, ma al 18° posto nella spesa per i minori”.  È dunque necessaria un’inversione di tendenza perché, secondo la parlamentare, oggi stiamo investendo molto sul sociale ma in maniera disomogenea.

È vero che ci sono stati dei tagli ma è anche vero che ci sono stati grandi investimenti come quello sulla Buona Scuola e dopo decenni finalmente si torna ad investire di nuovo nel settore.” E parlando di scuola, più volte Piattaforma Infanzia ha affrontato il problema dell’abbandono degli studi come conseguenza connessa allo stato di povertà ma può essere riferito anche alla carenza di stimoli adatti per gli studenti. “Qui la necessità più grande è quella di un lavoro congiunto tra la scuola e i servizi sociali perché un 17% di abbandono scolastico nel nostro paese è di fatto una porta che si spalanca su mille altre forme di povertà come la prostituzione minorile, l’accattonaggio e il lavoro minorile in nero che riguarda il 7% della popolazione. È necessario un sistema di lavoro congiunto”.

Particolari attenzioni, invece, meritano i bambini stranieri sul territorio italiano che sono l’8% degli studenti, attenzioni che si estendono anche ai minori stranieri non accompagnati, bisognosi di servizi di assistenza e inserimento sociale più profondi. L’onorevole non dimentica neanche i genitori, sottolineando l’importanza di coinvolgere di più le famiglie, anche attraverso percorsi di preparazione per agire la propria responsabilità genitoriale.

Investire nell’infanzia significa investire sul futuro del paese e i paesi a sviluppo più avanzato lo hanno fatto proprio in tempo di crisi, perché i vantaggi non sono solo a livello sociale ma anche a livello economico e i bambini di oggi saranno gli adulti del domani, coloro che guideranno il paese nel futuro”, conclude Vanna Iori.

Paola Longobardi

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