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Inquinamento e asma. In Italia 42mila bimbi ne soffrono

Oltre agli allergeni stagionali e ambientali, anche l’inquinamento incide su questa patologia delle vie respiratorie, causando difficoltà a migliaia di bambini.

L’asma colpisce 42mila bambini in Italia e un italiano su 3 ne soffre. Le cause possono essere varie e non tra le ultime quelle legate all’inquinamento. Nei bambini le manifestazioni asmatiche si presentano diversamente rispetto a quelle dell’età adulta e, tra i 2 e i 5 anni, si parla di ‘wheezing’, ovvero del respiro sibilante.

Molteplici i fattori che la scatenano, tra questi sono elencati gli allergeni inalatori, quali acari, muffe, peli di animali, e allergeni stagionali. Gli allergeni alimentari, invece, sono i responsabili dello sviluppo di asma all’assunzione di determinati cibi. E ancora, asma da agenti infettivi, da sforzo fisico, che interessa l’80-90% dei bambini, da fumo di sigaretta e da agenti inquinanti atmosferici e irritanti. E proprio a causa di questi ultimi, 42mila bambini ne soffrono in forma grave. I dati, resi noti dall’Istituto Pio XII Onlus, di Misurina, rilevano che questa sia una patologia sempre più difficile da trattare nonostante i farmaci e che il record negativo è tutto del nord Italia. Anche Veneto ed Emilia Romagna si aggiudicano il podio. Da non sottovalutare, l’asma può portare a frequenti ricoveri e ad un’insufficienza respiratoria che può non avere ritorno. I dati resi noti si riferiscono alla popolazione in generale, da cui è stato estrapolato il numero dei bambini affetti. Questi, infatti, sono le principali vittime dal momento che presentano condizioni di vulnerabilità maggiore rispetto all’adulto e a causa del loro sviluppo polmonare e respiratorio. Ma nonostante ciò, le cure per loro non sono tra le più complicate. Infatti basta cambiare quota e respirare aria più ossigenata come in alta montagna, lontano da allergeni inquinanti e ambientali. L’assenza di questi, infatti, permette la riduzione dell’infiammazione polmonare, agevolando un recupero respiratorio grazie anche alla bassa umidità dell’ambiente circostante che mette a dura prova la resistenza degli acari.

Le vie aeree di un bambino con asma sono cronicamente infiammate e molto più reattive del normale e, a causa di infezioni e allergeni, tendono a restringersi riducendo così il passaggio dell’aria. La sintomatologia può portare anche tosse e sibilo, l’importante è non sottovalutare il fenomeno e rivolgersi al medico.

Paola Longobardi

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