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L’importanza della lettura sin dall’infanzia

Educare i bambini alla lettura e affrontarla come momento di condivisione e gioco. Ne parliamo con Alessandra Zermoglio, scrittrice per l’infanzia.

L’attività della lettura è da sempre associata al contesto scolastico. La scuola è il luogo dove si impara a leggere e a scrivere, ma l’amore per la lettura e per l’oggetto libro, può nascere molto prima dell’insegnamento dell’abc. Un adulto che ama leggere ha avuto infatti i suoi primi contatti con il libro in età infantile ed “è molto importante avvicinare i bambini al libro fin dalla più tenera età”. Lo ha affermato a Piattaforma Infanzia, Alessandra Zermoglio, scrittrice per l’infanzia, che, insieme a Beniamino Sidoti, ha pubblicato il libro “Lettori in gioco- Manifesto per un movimento di genitori e promotori della lettura”. Un insieme di consigli e suggerimenti per introdurre i più piccoli all’ascolto di storie e racconti, per renderli un domani potenziali amanti della lettura, offrendo in questo modo dei piacevoli incontri con la fantasia e la creatività. La lettura ad alta voce risulta essere una strategia vincente per la promozione di questa buona e sana abitudine, facendo nascere allo stesso tempo un atteggiamento positivo nei confronti di questo oggetto.

L’infanzia gioca un ruolo chiave nella costruzione di un rapporto positivo tra bambino e libro”, continua Alessandra Zermoglio, che specifica come, una volta avviato questo processo in età prescolare, la strada sia poi tutta in discesa. “Il piacere di leggere non è una scoperta che si fa da adulti, ma tra l’infanzia e l’adolescenza. Il libro può essere visto come il gioco, ovvero uno strumento di conoscenza che crea dei legami con le persone più vicine”. Cartonato, di stoffa, musicale, diverse forme per diverse sensazioni ed emozioni. Infatti proprio di queste ultime ci parla la scrittrice, dichiarando che “nei libri si parla molto di sentimenti ed emozioni, ma i ragazzi di oggi hanno una scarsa conoscenza di questi. Hanno molte informazioni e altrettante carenze, per questo una buona lettura può aiutare anche ad educare in questo senso, soprattutto nell’età dell’adolescenza”. Avvicinare i bambini alla lettura e provare a trasmettere loro l’amore per i libri, rendendoli parte delle loro vite, è uno dei compiti che dovrebbero avere i genitori.

Il segreto? La condivisione dell’esperienza, attraverso la lettura ad alta voce. Così il libro diventa un momento esclusivo e soprattutto familiare, diventando mano a mano, parte integrante della vita dei ragazzi e degli adulti stessi. “Il messaggio da far arrivare,conclude la scrittrice –  è che leggere è facile, naturale. A tutti piace ascoltare una storia bella ed è importante trasmettere ai bambini l’amore per tutte le storie, proporre racconti anche quando hanno l’età per leggere da soli, affinché i più piccini continuino a vedere nel libro un contenitore da cui esserne costantemente attratti”.

Paola Longobardi

 

 

 

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