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Maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia. Presentata la prima indagine

“Una fotografia faticosa da guardare, ma necessaria per capire l’entità del fenomeno”, dichiara l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. L’indagine è stata condotta da Terre des Hommes e Cismai, in collaborazione con Anci.

Sono oltre 91mila i minorenni maltrattati nel nostro Paese. A dirlo, la prima Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia, condotta da Terre des Hommes e Cismai, in collaborazione con Anci, per l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Presentata oggi a Roma, l’indagine porta alla luce una situazione di emergenza per la cura dell’infanzia nel nostro paese. Violenze che si perpetrano negli anni e che generano dei danni irreparabili. “La violenza come la povertà, spesso si eredita, – dichiara il Garante dell’Infanzia, Vincenzo Spadafora –  lo dimostrano le tante storie che i ragazzi mi hanno raccontato in questi mesi girando l’Italia. Avere dati affidabili e comparabili negli anni è solo il primo passo, occorre poi lavorare, come stiamo cercando di fare insieme ai tanti soggetti attivi in questo ambito, per rendere più efficaci i nostri interventi. A partire proprio dalla promozione di una cultura fondata sui diritti umani, sul senso profondo della collettività e della solidarietà. Se non si terranno presenti questi aspetti, ci ritroveremo a breve travolti e segnati dai numeri affilati dei maltrattamenti, delle violenze a danno dei minorenni. Ma noi faremo di tutto, perché ciò non succeda”.

I minorenni presi in carico per maltrattamento, secondo quanto emerge dall’indagine, sono più numerosi al Sud e al Centro, rispettivamente 273,7 e 259,9 ogni mille, contro i 155,7 casi al Nord. Particolarmente esposte le femmine e gli stranieri. Tra le tipologie più frequenti di maltrattamento troviamo la trascuratezza materiale e/o affettiva (55% dei casi seguiti), la violenza assistita (19%) e il maltrattamento psicologico (14%). Mediamente ogni bambino maltrattato riceve almeno 2 tipologie di servizio di protezione e tutela, come assistenza economica alla famiglia (nel 27,9% dei casi), inserimento in comunità (19,3%), assistenza domiciliare (17,9%), affidamento familiare (14,4%), assistenza in un centro diurno (10,2%). I Servizi Sociali al Nord hanno una migliore performance, assistendo un numero maggiore di minori, e quindi riescono a svolgere una funzione anche di prevenzione, mentre al Sud e al Centro arrivano ai Servizi soprattutto i casi più gravi.

E’ questo un lavoro che fornisce una fotografia faticosa da guardare, ma necessaria. Capire l’entità del fenomeno, la sua distribuzione geografica sul territorio, le specificità, i terreni di coltura significa poter dare risposte adeguate. Significa anche poter avanzare proposte concrete a Governo e Parlamento al fine di arginare il più possibile questa realtà violenta nei confronti di chi ha meno di 18 anni”, dichiara il Garante.

La ricerca, portata avanti da Terre des Hommes e Cismai, “porta l’Italia all’altezza degli standard internazionali di tutela dei diritti dei bambini”, sostiene Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes, “Questa indagine, che segue di due anni la nostra prima ricerca pilota sul maltrattamento, ha dimostrato che può essere realizzata anche in Italia una raccolta dati significativa in termini quantitativi e qualitativi con risorse relativamente contenute. Ma evidenzia anche quanto sia più che mai necessario e urgente varare un sistema di monitoraggio per meglio orientare le politiche di prevenzione, protezione e cura dei minorenni maltrattati”.

Una giornata, quella di oggi, che restituisce all’Italia lo spaccato drammatico che vivono migliaia di bambini in Italia. “Questo è il punto di partenza per fare delle scelte e richieste concrete. Partire da questi dati che rappresentano la realtà del maltrattamento, prendersi cura delle vittime e impegnarsi nel trovare delle risposte di prevenzione oltre che di riparazione. La sfida è quella di arrivare prima di un danno già patito”, ha dichiarato Gloria Soavi, presidente CISMAI.

Partendo da questa indagine è possibile fare un confronto con altri Paesi e si rileva che l’Italia ha un indice di prevalenza (9,5 casi per mille) inferiore al Canada (9,7), Inghilterra (11,2) e Stati Uniti (12,1). Le differenze sono ancora più marcate analizzando le differenti tipologie di maltrattamento: per quel che riguarda la violenza sessuale in Italia l’incidenza (4 bambini su 100 maltrattati) appare fra le più basse registrate nei Paesi industrializzati. “Sarà utile fare una riflessione approfondita se questo dato è legato a una difficoltà di emersione e rilevazione da parte dei Servizi oppure si tratta di un’effettiva ridotta prevalenza”, sottolinea Federica Giannotta.

Presente all’incontro anche Alessandra Zampa, vice presidente della Commissione Infanzia che evidenziato l’importanza dell’unità della politica su questo tema, promettendo di farsi portavoce con il Governo affinché si discuta urgentemente e si stabilisca finalmente una cabina di regia centrale. “Abbiamo lasciato che l’emergenza inseguisse le decisioni della politica senza tutelare nell’emergenza i più vulnerabili e non investire nell’infanzia e nell’adolescenza, significa avere un futuro ancora più complicato – dichiara – Disegnare oggi il paese che vogliamo domani significa partire proprio da qui”.

Paola Longobardi

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