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Nascono prematuri ma si salvano grazie alle loro ‘mamme canguro’

Una terapia naturale che consiste nel contatto corporeo tra madre e figlio. Utilizzata in diversi Paesi in Via di Sviluppo dove mancano le incubatrici, ha permesso a molti bambini la sopravvivenza.

Nasce alla fine degli ’70 in Colombia e si chiama ‘Kangaroo mother care’, terapia del canguro. Stiamo parlando di un sistema che è molto diffuso nei Paesi in Via di Sviluppo e consiste nella trasmissione del calore del corpo umano a contatto. Di quale corpo parliamo? Di quello della mamma e del proprio figlio. Questa terapia, infatti, si applica quando il neonato è prematuro e in mancanza di incubatrici, la soluzione che in molti paesi svantaggiati viene utilizzata, è proprio questa. In diversi stati del mondo, purtroppo, il numero di incubatrici a disposizione è decisamente insufficiente per salvare la vita di tutti i bambini prematuri, ma questo metodo assistenziale si è dimostrato straordinariamente efficace.

Tra i benefici primari, quali quello del regolarizzare la temperature corporea, il battito cardiaco e la respirazione del piccolo, questa terapia favorisce anche altre cose, come lo sviluppo neurologico e psicologico attraverso il legame d’amore che si instaura ancora di più dal contatto fisico continuo.

Una soluzione modesta che fa la differenza tra la vita e la morte. Recentemente, infatti, in alcuni ospedali dell’Etiopia, a causa della mancanza di elettricità e di incubatrici, la terapia del canguro è ormai una prassi collaudata. Il bimbo rimane così per giorni, settimane e persino mesi, se necessario, avvolto nudo al corpo della mamma.

Un altro elemento chiave è l’allattamento al seno, che evita malattie nutrizionali e infezioni veicolate dall’acqua contaminata o da surrogati del latte. Un successo indiscutibile che se da un lato può recare molta stanchezza e fatica per le neomamme che si trovano a dover svolgere le proprie attività primarie con un fagottino allacciato al proprio petto giorno e notte per settimane, dall’altra, permette la salvezza di tante vite umane appena nate. In aree geografiche con gravi problemi sociali ed economici, la salute dei bambini è molto minacciata e spesso, a causa anche della malnutrizione delle mamme, nascono sottopeso. Questo metodo naturale, senza controindicazioni né spese economiche gravose, aiuta tutte le mamme e i bambini in difficoltà.

Ma non è una terapia che viene applicata solamente in Paesi in Via di Sviluppo, anche in Italia è stata pratica e seppur più rara, anche qui a portato i suoi frutti positivi. Insomma, una terapia sicura che non comporta spese e dà buoni risultati e soprattutto, che permette a tanti bambini appena nati di riuscire a vedere il mondo anche se vivono in posti meno prosperosi.

Paola Longobardi

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