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Niente scuola, con l’homeschooling si studia a casa

In molti considerano il sistema scolastico italiano pieno di falle e poco formativo, per questo ne scaturisce un’esigenza diversa che si traduce nell’educazione parentale.

Si chiama homeschooling, si traduce in educazione parentale, ovvero, l’istruzione impartita ai propri figli direttamente dai genitori o da altre persone scelte dalla famiglia.

Un fenomeno molto diffuso in America, che sta prendendo piede anche in Italia, dove le famiglie che hanno scelto l’educazione parentale sono circa un migliaio e continuano a crescere. L’educatore diventa in questo caso chiunque abbia voglia e capacità di insegnamento e di trasmissione delle conoscenze. Alcuni hanno scelto di rispettare orari giornalieri e di utilizzare i testi adottati anche dalle scuole, altri, invece, prediligono un apprendimento meno rigido e vincolato, dove si tende ad ascoltare molto i bisogni e gli interessi dei figli. Ma quello che viene spontaneo chiedersi è se tutto ciò è lecito e legale.

La Costituzione italiana, nell’articolo 34 recita che l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. Quindi, secondo questa corrente di pensiero, è l’istruzione ad essere obbligatoria, non la scuola. Mentre l’articolo 30 dichiara che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio, per cui, se interpretato alla lettere, è chiaro che l’istruzione dei figli è prima di tutto una responsabilità dei genitori, poi dello Stato.

Ma perché questa scelta? In molti considerano il sistema scolastico italiano pieno di falle e poco formativo, per questo ne scaturisce un’esigenza diversa che si traduce nell’educazione parentale, inviando una lettera e comunicando ogni anno alla direzione didattica di competenza la volontà di educare i figli a casa. A questa, viene allegata l’autocertificazione che attesta le capacità tecniche ed economiche dei genitori, senza richieste di titoli ulteriori.

Nel 2012 risulta che negli Stati Uniti i ragazzi educati a casa sono stati circa 2 milioni, 70mila in Inghilterra, 60mila in Canada, 3mila in Francia e 2mila in Spagna. In Italia non si hanno statistiche precise, ma le famiglie che rifiutano la scuola si stima siano circa un migliaio. Un trend in crescita quello degli homeschoolers, che se dovessero decidere di proseguire gli studi frequentando le più prestigiose università del mondo, possono accedere ai corsi universitari anche prima dei ragazzi che hanno frequentato istituti scolastici.

Paola Longobardi

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