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Numeri allarmanti per i bambini vittime di incidenti stradali

“Nel 2014 sono state 65 i piccoli rimasti vittime di incidenti fatali, 13 in più rispetto alle 52 del 2013 con un incremento del 25%”, lo dichiara a Piattaforma Infanzia Giordano Biserni, Presidente ASAPS Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.

Il 2014 è stato un anno terribile per i bambini vittime della strada. E mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in risposta ai numerosi sit-in e richieste del riconoscimento dell’omicidio stradale, ha dichiarato che entro il 2015 sarà reato, Piattaforma Infanzia ha discusso dei dati appena pubblicati con Giordano Biserni, Presidente ASAPS Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale. Numeri inquietanti che assegnano il primato di vittime all’Emilia Romagna, con 12 bambini morti.

I dati del nostro Osservatorio il Centauro-ASAPS sugli incidenti stradali che coinvolgono bambini da zero a 13 anni, certificano una situazione che non è azzardato definire allarmante”, dichiara il presidente. “Nel 2014 sono state 65 i piccoli rimasti vittime di incidenti fatali, 13 in più rispetto alle 52 del 2013 con un incremento del 25%”.

Tra questi, 33 delle piccole vittime erano trasportate in auto. “L’Osservatorio non è stato in grado di stabilire se quei bambini fossero stati tutti trasportati mentre erano fissati ai loro seggiolini regolamentari. Per alcuni incidenti questa condizione è emerso che non era osservata”, continua Giordano Biserni.

Sono stati invece 26 i bambini travolti mentre camminavano a piedi sulla strada e in alcuni casi, addirittura, erano sulle strisce pedonali. “Come dimenticare il piccolo Gionatan travolto e ucciso proprio mentre era su un passaggio pedonale da un pirata della strada, poi risultato anche ubriaco”. Un dramma questo che è solo uno degli ultimi casi che coinvolgono vittime innocenti. Tra le statistiche, inoltre, emerge che ben 26 delle 65 vittime, ovvero il 40% del totale, erano bambini di origine straniera. “Questo ci dice che i bambini stranieri godono di una minore protezione sulla strada, rispetto ai bambini italiani”. Ma quali sono le strade che interessano maggiormente gli incidenti stradali? Al contrario di quanto si possa pensare sulla sicurezza delle strade urbane rispetto a quelle extraurbane, è proprio nelle prime che si registrano incidenti gravi. Nello specifico, dei 997 incidenti avvenuti, 506 si sono verificati proprio nelle strade urbane, causando 26 vittime, mentre 533 sono stati i bambini feriti.

Il bambino vittima di un incidente sulla strada non è mai, ma proprio mai, colpevole. Il Re Erode è sempre un adulto che non rispetta le regole della strada, quelle sulla velocità, quelle sull’alcol alla guida, quelle sul fissaggio dei bambini sui seggiolini. Oppure in altri casi c’è sempre un adulto che ha omesso la vigilanza sul bambino”, conclude Giordano Biserni, sottolineando l’importanza della campagna dell’ASAPS per la protezione dei bambini sulla strada.

Paola Longobardi

 

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