News

Ogni mese sono 197 i minori detenuti dai militari israeliani

Le Nazioni Unite: gli abusi dei bambini palestinesi nelle carceri israeliane sono una prassi definita “diffusa, sistematica e istituzionalizzata”.

Protezione dei bambini e rispetto del diritto internazionale. Sono queste le cose che chiede il popolo palestinese. Nella settimana che si è appena conclusa, infatti, si è svolta una protesta che ha coinvolto gli abitanti dei territori palestinesi. Protesta che ha strillato la richiesta della fine delle violenze perpetrate da Israele nei confronti dei bambini. “Ridacci la nostra infanzia”, ha visto diversi attivisti internazionali e israeliani partecipare alle dimostrazioni, dove non sono mancati gli scontri.

Organi di stampa locali, riportano che manifestanti non violenti portavano bandiere palestinesi, mentre molti bambini sbandieravano le immagini di Malak al-Khatib, 14 anni, recentemente condannato da un tribunale militare israeliano a due mesi di reclusione. Bombe a gas e proiettili di gomma, sono stati lanciati dai soldati israeliani per fermare le manifestazioni e molti dei dimostranti hanno subito gli effetti di inalazione di gas lacrimogeni, facendo scaturire degli scontri ancora più violenti tra i giovani e i soldati.

Tanti gli slogan di condanna delle violazioni israeliane contro i bambini palestinesi, che costituiscono circa la metà della popolazione di Gaza e della Cisgiordania. Sono loro che alimentano la forza vitale e la speranza della Palestina ad un futuro migliore. Durante la guerra della scorsa estate, oltre 500 di questi bambini sono stati assassinati. Defencen for Children International Palestine, organizzazione indipendente che promuove i diritti dei bambini palestinesi, ha definito il 2014 come l’anno più difficile. Una media di 500-700 minori sono stati arrestati, detenuti e perseguiti.

Le Nazioni Unite, in uno degli ultimi rapporti pubblicati, hanno denunciato chiaramente gli abusi dei bambini palestinesi nelle carceri israeliane, una prassi definita “diffusa, sistematica e istituzionalizzata”. Dal 29 settembre del 2000, circa 3.000 bambini palestinesi sono stati uccisi. ‘Potenziali terroristi’, così vengono definiti e la detenzione militare è una realtà per centinaia di loro, ogni anno. Sono esposti a violenze fisiche e psicologiche, viene interrotta la loro educazione e vanno incontro a diversi problemi di salute mentale. Nel 2014, il numero medio di figli in detenzione militare israeliana si è attestato a 197 al mese, dato sostanzialmente invariato rispetto al 2013, che ne vedeva 199 al mese.

Tutto questo non fa che alimentare un clima di odio e intolleranza tra le parti e i bambini diventano strumento di crimini ingiustificati e mezzi di cui servirsi. Dal canto suo, infatti, Hamas, il movimento politico palestinese, recluta e addestra minori e giovani uomini in campi di stile militare.

Paola Longobardi

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK