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Più forza al contrasto della pedofilia

All’indomani della Giornata Nazionale, noi di Piattaforma Infanzia vogliamo mantenere ancora viva l’attenzione sul fenomeno della pedofilia e lo facciamo attraverso l’appello di Telefono Azzurro lanciato al Governo.

Si è celebrata ieri la Giornata nazionale contro la pedofilia e Piattaforma Infanzia ha deciso di tornare sull’argomento all’indomani dell’appello di Telefono Azzurro alle istituzioni. Una richiesta forte e decisa, quella dell’Associazione, lanciata nell’ambito della Conferenza ‘Lotta alla pedofilia: nuovi strumenti per un’azione concreta’, organizzata ieri a Palazzo Ferrajoli. Il fenomeno, allarmante e in crescita, non trova un adeguato contrasto in termini di sforzi e mezzi. Secondo l’Unione Europea infatti la percentuale dei minori europei che subisce abusi sessuali durante l’infanzia va dal 10 e il 20 per cento. Numeri confermati da Telefono Azzurro, che dal 1987 lotta in prima linea contro l’abuso sui minori. La mozione è stata promossa dall’onorevole Pd Micaela Campana, che ha raccomandato il Governo ad assumere “iniziative immediate, legislative o di altra natura, affinché i principi sanciti nella ‘Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio di Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento sessuale’, non vengano disattesi”.

Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha affermato che “un sistema di norme all’avanguardia già esiste, soprattutto dopo la ratifica del trattato di Lanzarote. Ciò che manca intorno all’armatura delle leggi è un solido edificio di sensibilizzazione, a partire dalle scuole, con l’educazione all’uso del web”. Secondo l’onorevole Brambilla, dunque, diffondere buone pratiche è una delle linee da seguire, mentre Telefono Azzurro presenta il proprio documento di appello, ‘Pedofilia: usciamo dal silenzio’. Diversi i punti elencati e necessari secondo l’Associazione, tra cui quello di colmare la carenza di un adeguato sistema di raccolta dati sulla condizione dei bambini e degli adolescenti vittime di violenze sessuali, non solo promuovendo maggiormente l’azione degli organismi attualmente deputati a questa funzione, ma anche istituendo un ‘Registro permanente’, come avviene in altri paesi del mondo. Tra le proposte, considerato l’elevato tasso di recidiva dei pedofili, Telefono Azzurro chiede che siano elaborate misure che consentano il controllo dei soggetti condannati per reati sessuali sui bambini e sugli adolescenti, escludendo il rischio che possano nuocere ad altri bambini/adolescenti. In particolare l’appello sottolinea l’importanza dell’introduzione di uno screening dei candidati che intendano accedere a qualsiasi professione o attività di volontariato che preveda un regolare contatto con minorenni, escludendo tutti coloro che abbiano subito condanne per reati sessuali, in linea con i principi dettati dalla Convention on the Protection of Children against Sexual Exploitation and Abuse del Consiglio d’Europa.

E mentre l’Europa segnala anche la tratta di esseri umani evidenziando che le vittime tra il 2010 ed il 2012 raggiungono le 30.000, con il 60% di queste destinate allo sfruttamento sessuale, di cui 1.000 le bambine, in Italia, secondo i dati ISTAT, nel 2013 sono stati denunciati 523 atti sessuali con minorenne, 155 casi di corruzione di minorenne e 489 casi di pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

Un problema drammatico, quello della pedofilia, spesso nascosto e allo stesso tempo in continua evoluzione. “Sebbene il numero di questi reati sia sottostimato – dichiara Telefono Azzurro – i dati parlano di un fenomeno dalle dimensioni drammatiche, in Italia e nel mondo”.

Paola Longobardi

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