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Presentato il documento sui livelli essenziali in tema di diritti dell’infanzia

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha presentato oggi a Roma un documento che delinea i punti fondamentali per il rispetto dei diritti dei minori in Italia. All’incontro anche il Ministro Maria Elena Boschi.

Si è tenuto questa mattina a Roma, presso la sala conferenze dell’edificio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la presentazione del documento di proposta per una ‘Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali dei bambini e degli adolescenti’. “Un lavoro nato dalla quantità di storie e persone incontrate in tutti questi anni. Ovvero, dopo aver conosciuto tutti quei ragazzi e ragazze, bambini e bambini che ci chiedono di poter avere accesso ad un futuro indipendentemente dal luogo di nascita, dal contesto familiare, da quello socio-culturale e dagli svantaggi economici”. Sono le parole di apertura di Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che oggi, alla presenza del Ministro per i Rapporti col Parlamento, Maria Elena Boschi, ha presentato i punti di rilievo riferiti ad un miglioramento della condizione di milioni di minori nel nostro paese.

Una proposta per il Governo che vuole rappresentare la spinta affinché al più presto possa essere istituita una cabina di regia nazionale che affronti il tema dell’infanzia attraverso una definizione di beni essenziali che possano ridare a tutti pari dignità”, continua Vincenzo Spadafora che invita il ministro Boschi a farsi portavoce in parlamento per mettere finalmente al centro dell’agenda politica anche l’infanzia, considerando il tema come prospettiva strategica del Paese. Il nostro paese attualmente vive un momento di crisi economica tale da non permettere l’investimento di risorse maggiori, ma secondo il Garante, attraverso una ridistribuzione di quelle già disponibili e con una strategia migliore, è possibile ottenere risultati più concreti.

Questo documento ha l’ambiziosa pretesa di indicare tutto l’essenziale che deve connotare l’infanzia” afferma Andrea Morrone, costituzionalista dell’Università di Bologna, il quale precisa che quanto scritto nella proposta può benissimo rappresentare la base per una legge generale sui diritti dei minori. “Oggi, in questo paese si è arrivati al momento della necessità di una sola enunciazione, uno statuto unico per i diritti dell’infanzia con il quale esprimere i valori essenziali da garantire”.

A 25 anni dalla Convenzione dell’Onu molti passi in avanti sono stati fatti ma la strada è ancora lunga”. Esordisce così il ministro Boschi che sottolinea come anche questa proposta stessa sia un altro passo in avanti. Il quadro generale purtroppo non è incoraggiante e i dati sulla povertà lo dichiarano. “La povertà si eredita e qualcuno dice che è una malattia che si trasmette di padre in figlio. Ecco perché in un momento di difficoltà il governo ha deciso di applicare delle misure economiche riferite ai redditi più bassi attraverso risorse volte al sostegno alle famiglie. Sappiamo che mettere a disposizione risorse economiche da sole non basta”, continua la Boschi che parla anche di scuola, come luogo volto non solo allo studio, ma anche alla condivisione e all’arricchimento del percorso di crescita culturale della persona.

Io credo che si debba fare ancora di più ma che sicuramente un percorso lo abbiamo avviato e non solo per i minori italiani, anche nei confronti di quei minori che hanno bisogno di una protezione speciale come gli stranieri non accompagnati o i minori con disabilità. Per mettere il bambino nelle condizioni di fare il bambinoconclude il ministroè necessario investire maggiormente soprattutto nella centralità che può avere il tema prima ancora delle risorse che possiamo mettere a disposizione”.

Insomma, sono doverose politiche e investimenti chiari in tema di infanzia. Azioni che tengano conto dei principi costituzionali e l’avanzamento di questa proposta si colloca in una dimensione che rende possibile l’avvio di un vero confronto, per il raggiungimento dello sperato obiettivo: una pari dignità e una pari opportunità per tutti i bambini e gli adolescenti del nostro Paese.

Paola Longobardi

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