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Proteggere i bimbi sul web? Ci pensa il Garante per la Privacy

Lo scorso 12 maggio si è svolto lo ‘Sweep day’, indagine a tappeto per il controllo della privacy dei minori in internet e nelle app scaricabili. L’iniziativa è stata promossa dal Global Privacy Enforcement Network (GPEN), la rete internazionale.

La sicurezza dei bambini che navigano in Internet e che usufruiscono di applicazioni scaricate su telefoni cellulare e tablet, è sempre più a rischio. In particolare, la privacy risulta piuttosto minata. Per questo, il 12 maggio, in tutto il mondo è stata dedicata una giornata di indagine per capire quanto la privacy dei più piccoli sia a rischio.

‘Sweep day’, ovvero ‘indagine a tappeto’. Così è stata definita questa giornata che ha impegnato il Garante per la Privacy al controllo di siti e app i cui fruitori sono i bambini. Lo scopo è stato proprio quello di monitorare ed individuare i principali siti web e le applicazioni scaricabili più utilizzate dai minori, con il fine di individuare quelli che ne violano la privacy. L’iniziativa è stata promossa dal Global Privacy Enforcement Network (GPEN), la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di diversi Paesi.

La fascia d’età considerata più vulnerabile, è quella compresa tra gli 8 e i 12 anni, ovvero, giovanissimi che navigano in rete anche con una certa autonomia, sia tramite computer che dispositivi mobili, scaricando giochi e applicazioni varie.

L’indagine è stata condotta attraverso un attento esame delle app più popolari e di quelle nate e diffuse solo ed esclusivamente per i ragazzi. L’analisi ha riguardato il grado di trasparenza sulla raccolta e sull’uso delle informazioni concernenti i minori, le autorizzazioni richieste loro per scaricare le applicazioni e il rispetto della normativa italiana sulla protezione dati. Questi stessi dati verranno poi resi noti e pubblicati in autunno, in un unico report che includerà tutti i paesi convolti nell’indagine.

Un’iniziativa a livello globale il cui scopo principe è quello di realizzare una serie di obiettivi da raggiungere. Tra questi, accrescere la consapevolezza della necessità di proteggere i dati personali, favorire il rispetto delle norme a salvaguardia degli utenti, specie se minori, sviluppare azioni di sensibilizzazione e formazione del pubblico sull’uso delle applicazioni mobili e promuovere iniziative globali sulla privacy.

Paola Longobardi

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