News

Rapporto shock dell’Onu: l’Isis crocifigge e seppellisce vivi i bambini

Una notizia che in breve tempo ha fatto il giro del mondo e che sconvolge per la crudeltà e la violenza inferta nei confronti di piccoli innocenti.

E’ uno di quegli articoli che non avremo mai voluto scrivere e che ci addolora molto. Ogni giorno nel mondo migliaia e migliaia di bambini subiscono violenze inaudite ma queste sembrano andare oltre ogni immaginario umano.

Bambini crocifissi, decapitati, venduti come schiavi e in alcuni casi perfino sepolti vivi. Sono i crimini commessi dai jihadisti dello Stato Islamico (Isis) e li documenta in un rapporto il Comitato Onu sui Diritti del Bambino. Violenze regolari e brutali ai danni di minori. Sono i bambini delle minoranze etniche le vittime più numerose, curdi, cristiani, yazidi, considerati infedeli e per questo immeritevoli di vivere. Una vera e propria repressione, una pulizia etnica che vuole distruggere queste minoranze privandole di ogni cosa e lasciando in loro solo il terrore e la paura. Le prove raccolte dall’Onu sono per lo più sulla base di testimonianze dirette e che confermano che il Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, comanda di crocifiggere, decapitare e seppellire vivi i bambini. Non sono mancate esecuzioni di massa e chi di loro invece viene risparmiato a queste brutalità oscene, non subisce comunque sconti. Il più delle volte vengono venduti al mercato degli schiavi. Gli mettono anche le etichette con il prezzo, così come già fanno per le ragazze e le donne. Non mancano all’appello neanche le molestie e gli abusi sessuali durante la loro prigionia ed è accaduto anche che i genitori fossero costretti a consegnare i loro figli e assistere all’esecuzione.

Una denuncia quella dell’Onu, che lancia un appello affinché le forze di governo irachene si impegnino di più per la protezione dei bambini e delle loro famiglie. Dal canto loro, le istituzioni irachene hanno chiesto più volte all’Occidente l’invio di armi e un maggiore addestramento delle sue forze.

Un’escalation di violenze e sangue, una tragedia senza fine quella che vivono i bambini. La notizia delle torture subite dai minori è il risultato di mesi di indagini a cui si sommano le precedenti denunce sull’utilizzo dei bambini come soldati, come kamikaze e come scudi umani. Un calvario di una crudeltà inaudita cui vengono sottoposti i bambini e le bambine in fuga dall’ Isis con le loro famiglie. Privati della libertà, della scuola e della serenità, il reclutamento e l’adescamento da parte dei jihadisti, ricordiamo che avviene anche attraverso il web e a volte con la complicità dei genitori.

Uccidere, combattere e perpetrare violenze. Questo fa l’Isis, in nome di un dio che ci chiediamo dov’è.

Paola Longobardi

Indietro