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Roma, presentata la relazione annuale del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

Con l’occasione premiato il cantante Marco Mengoni, “simbolo e punto di riferimento per molti ragazzi anche perché ha utilizzato la sua popolarità in rete in modo responsabile”. Presente all’incontro anche il presidente del Senato, Piero Grasso.

Molto è stato fatto ma ancora tanto c’è da fare”. A dirlo è il presidente del Senato, Piero Grasso, questa mattina a Roma, alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.Occuparsi dell’infanzia è e deve essere prioritario, un dovere imprescindibile di ciascun Paese democratico”, sottolinea.

Fare un bilancio sulle condizioni dei ragazzi in Italia e lanciare le proposte per interventi concreti riguardo la prevenzione e la cura dei maltrattamenti alla crescente povertà minorile, dalle comunità alla tutela dei minorenni stranieri, è l’intento propositivo di questo incontro che da ormai quattro anni è un appuntamento fisso con le istituzioni statali. Lo scopo è anche quello di uniformare gli standard sul territorio nazionale.

La crisi ha fatto sentire i suoi effetti sulle famiglie, e dunque sugli 11 milioni di bambini e ragazzi. I governi che si sono succeduti in questi ultimi anni non hanno fatto che tagliare i fondi per l’infanzia. Non è più tempo di parole, di annunci. La Relazione contiene proposte concrete per il Governo che nascono dall’esperienza maturata in questi anni dall’Authority”, ha detto il Garante Vincenzo Spadafora, che quest’oggi ha premiato, insieme al presidente Grasso, il cantante Marco Mengoni. “Un premio non a caso – esplicita il Garantebensì il frutto di un’indagine condotta tra i giovani adolescenti sul coinvolgimento nei temi a noi cari, attraverso la tecnologia”. Scelto quindi dal pubblico più giovane, Mengoni ha ringraziato per il premio attribuitogli, dichiarando che continuerà a trasmettere messaggi attraverso i suoi testi. Messaggi che siano di sviluppo e tolleranza, di accettazione dell’altro e di fiducia nel prossimo. “Mengoni è un simbolo e un punto di riferimento per molti ragazzi anche perché ha utilizzato la sua popolarità in rete in modo responsabile”, afferma Spadafora.

Quasi a conclusione del primo mandato di questa figura istituzionale introdotta in Italia da ormai 4 anni, il bilancio ha degli aspetti sia positivi sia negativi. “Positivi perché abbiamo le soluzioni per migliorare, negativi perché da quattro anni ripetiamo le stesse cose senza riuscire ad essere ascoltati”. Parole forti quelle dell’Authority, che si basano sull’esperienza condotta fino ad oggi sui temi più disparati dell’infanzia e dell’adolescenza.  Dal bullismo alla povertà, dalle dipendenze alla migrazione, il panorama dei temi affrontati è molto vasto e garantire una parità di opportunità a tutti i minori in Italia è la priorità. “Noi abbiamo bisogno che l’interesse che tutti dicono di avere si concretizzi e che non consista solo nel dare più fondi ma che ci sia autorevolezza e una figura di governo esclusiva che guidi le politiche dell’infanzia con una cabina di regia unica”, conclude Vincenzo Spadafora.

Con l’occasione è stata presentata anche la radio digitale dell’Authority, Sarai Teens Digital Radio.

Paola Longobardi

 

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