News

Russia: bambini legati al letto nell’ospedale psichiatrico

Un episodio che fa riflettere sulla condizione dell’infanzia e sul riconoscimento dei diritti dei bambini con problemi mentali. E la conclusione è che nella storia di tutta l’umanità, il rispetto nei confronti dei più piccoli è arrivato con grande ritardo.

C’è chi dice che il grado di civiltà di un paese si misura sulla base di come vengono trattati ed educati i bambini e se così fosse, sono davvero tanti i paesi che necessitano ancora di compiere passi in avanti. In particolare, oggi, vogliamo fare riferimento alla cronaca russa, da cui arrivano immagini terribili. Semplicemente vergognosa è la condizione in cui tanti bambini ospiti dell’ospedale psichiatrico di Mosca si trovano costretti ad affrontare. Legati al letto e maltrattati, un vero inferno per i piccoli ricoverati all’interno. Critiche al personale della struttura sanitaria sono partite da Pavel Astakhov, mediatore per i bambini presso il Cremlino. Invece dei sedativi, accusa il mediatore, i bambini sono stati legati ai letti. Una di violenza inaccettabile che ha portato gli investigatori ad aprire un’inchiesta. Partiti dunque gli interrogatori e la raccolta di informazioni anche attraverso testimonianze che hanno, purtroppo, riportato dei racconti scioccanti. I bambini, infatti, venivano legati alle sbarre dei letti con dei lacci così stretti ai polsi tanto da farli sanguinare. L’indagine è stata avviata a seguito delle segnalazioni insistenti da parte dei genitori che hanno denunciato a più riprese le violenze che i propri figli erano costretti a subire all’interno della struttura e dopo diversi controlli e verifiche, è partita l’inchiesta.

Nell storia di tutta l’umanità, il rispetto nei confronti dei bambini e l’interesse per il loro sviluppo e cura, è arrivato con grande ritardo e questo vale in particolare nel settore psichiatrico. Quanto accaduto in Russia è uno spunto di riflessione che riporta a prima del ‘700, dove i bambini e gli adolescenti non erano considerati possessori di diritti, bensì identificati come ‘selvaggi’ da educare e spesso, se malati, ne veniva occultata la ‘morte inspiegabile’. Le testimonianze che arrivano da chi ha vissuto l’esperienza dell’ospedale psichiatrico infantile, non sono molto diverse dalla realtà che è emersa in Russia. C’è chi ha parlato di torture fisiche e mentali pesanti. E il dolore e le cicatrici che lasciano sono percepibili tra le mura di queste strutture che forse invece di curare fanno ammalare di più.

Storie di angoscia e dolore vissute da bambini con problemi psichici e accompagnati dalla frustrazione di genitori e familiari rassegnati al triste destino del proprio figlio o fratello. Ma i problemi fisici o mentali, non devono porre limiti alla tutela dei diritti e alla garanzia di una vita dignitosa, per questo, auspichiamo che episodi del genere siano presto totalmente assenti dalle cronache di tutte il mondo e che i bambini con problemi di salute mentale vengano rispettati a prescindere, affinché possano essere anche loro bambini come tutti.

Paola Longobardi

 

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK