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Scuola: aumentano gli studenti stranieri

L’incremento degli studenti stranieri nella scuola italiana è collegato non solo all’aumento degli stessi stranieri, ma anche al decremento degli italiani in tema di frequenza, a causa dell’abbandono scolastico che colpisce i giovani nel nostro paese.

Nell’anno scolastico 2013/2014, gli alunni con cittadinanza non italiana sono stati quasi 803.000, il 9% del totale. Un numero che nell’arco di 10 anni è quadruplicato. Nel 2001/2002 si parlava di 196.414, ovvero del 2,2% della popolazione scolastica complessiva. Il dato cresce nelle scuole superiori e, lo scorso anno, gli studenti stranieri sono stati il 22,7%. Romeni, albanesi e marocchini sono i gruppi più numerosi e gli istituti tecnici sono stati in cima alle preferenze, ma in aumento anche la scelta dei licei. Importante è l’integrazione sotto l’aspetto linguistico e culturale, “vogliamo fornire alle istituzioni scolastiche – ha spiegato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Gianninigli strumenti scientifici, didattici e organizzativi adeguati e dare centralità alla formazione linguistica perché la lingua è passaporto di comunicazione e integrazione”.

L’incremento degli studenti stranieri nella scuola italiana è collegato non solo all’aumento degli stessi stranieri, ma anche al decremento degli italiani in tema di frequenza, a causa dell’abbandono scolastico che colpisce i giovani nel nostro paese. Senza l’accresco degli stranieri, la nostra scuola avrebbe subito un notevole ridimensionamento nel corso degli ultimi anni. Uno dei cambiamenti più significativi, come sottolinea il rapporto che il Miur ha curato insieme alla Fondazione ISMU (Iniziative e studi sulla multietnicità), si collega al rapido aumento di studenti con cittadinanza non italiana ma che sono nati nel nostro paese. Inizialmente, infatti, l’accrescimento era dovuto ad esperienze dirette di immigrazione. Oggi, invece, si parla di giovani nati in Italia da genitori stranieri. Le scuole con alunni stranieri dal 30%, sono 2.851, mentre dal 50% sono 510 e questo aumento rispetto agli anni precedenti, si registra soprattutto nelle scuole dell’infanzia.

Una realtà dinamica e multiculturale, caratterizza oggi la scuola italiana. In questo rapporto si leggono i dati relativi alle frequenze, alla nazionalità degli studenti, alla presenza distribuita su tutto il territorio nazionale, alle problematiche legate a disabilità di diverso genere, alla difficoltà linguistica. Una fotografia nazionale su quella che rappresenta oggi la popolazione del futuro, dove integrazione e multietnicità convivono seppur spesso con difficoltà. Per questo, al fine di favorire la giusta integrazione linguistica e culturale degli studenti figli di migranti, il Ministro Giannini, ha dichiarato che questa integrazione sarà presa in considerazione anche nella ‘Buona Scuola’, perché, riportando le parole del Ministro, “la scuola è la base, la cornice ideale per diventare cittadini sostanziali. E noi stiamo andando in questa direzione”. Promuove l’integrazione attraverso i banchi di scuola. In sostanza è questo quello che si auspica accada, per una cittadinanza tollerante che lasci il libero spazio ad ogni cittadino, italiano o straniero che sia.

Paola Longobardi

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