News

Scuole digitali: avanguardia e innovazione

Il ministro Giannini ha spiegato che il piano nazionale digitale per la scuola italiana può contare su un miliardo in più, oltre ai 90 milioni e ai 30 strutturali previsti dal disegno di legge ‘La buona scuola’.

La scuola non può fare tutto, ma deve essere all’avanguardia nell’innovazione”, così si esprime il ministro dell’istruzione Stefania Giannini intervenuta all’incontro organizzato per la conclusione del progetto ‘Programma il futuro’, che il MIUR ha portato avanti in collaborazione con il CINIConsorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. Un progetto avviato nell’ambito del programma “La Buona Scuola” il cui obiettivo è quello di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica. In questo campo l’Italia è uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione, usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer.

Così il ministro Giannini ha spiegato che il piano nazionale digitale per la scuola italiana può contare su un miliardo in più, oltre ai 90 milioni e ai 30 strutturali previsti dal disegno di legge ‘La buona scuola’. “Una cifra importante che consente di sviluppare le attività e le azioni previste dal Piano e che impone rigore e serietà negli investimenti”. Per il ministro, la diffusione delle conoscenze relative all’informatica “è la versione moderna di quello che solo pochi decenni fa era per l’Italia l’obbligo di alfabetizzazione”. Una scuola digitale che introduca i giovani studenti al corretto utilizzo dei sistemi informatici, attraverso tre punti specifici delineati dal Piano Nazionale. Primo fra tutti, la formazione degli insegnanti così da poter immaginare e introdurre la figura di un ‘animatore digitale’ che sia responsabile sia a livello tecnico che culturale all’interno dell’istituto scolastico. Un figura di riferimento e istruita a dovere sul tema come supporto in più agli studenti e per favorire al meglio il loro percorso di apprendimento. Un altro punto è quello di introdurre le basi della cultura informatica sin dalla tenera età e quindi dalla scuola primaria, mentre il terzo punto fondamentale, prevede laboratori interni alle scuole.

Insomma, un’innovazione che ha l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche di base in quella che oggi è la nostra società moderna, dove l’uso delle tecnologie digitali e dell’informatica stessa, fa parte del quotidiano. Comprenderne i principi che sono alla base ha acquisito negli anni la stessa importanza didattica di altre discipline.

Paola Longobardi

Indietro
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
OK