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Ucraina: ribelli filorussi addestrano minori all’uso delle armi

A soli 14 anni Denis vorrebbe unirsi alle milizie. “Se fossi un adulto, combatterei, voglio vedere la guerra, imparare a sparare, vedere i carri armati”. Arruolare minori nei gruppi armati rappresenta una gravissima violazione del loro diritto all’infanzia.

Vedere poco più che bambini con armi in mano è una fotografia terribile. Lo abbiamo detto in molte occasione ma nonostante le riflessioni sul tema dell’impiego dei bambini soldato e, nonostante gli interventi delle organizzazioni internazionali e i moniti verso gli Stati in conflitto, il fenomeno continua.

Questa volta, piuttosto che andare in Siria o in Africa, andiamo nella vicina Ucraina. È da qui che arriva la notizia di ragazzini, adolescenti, che vengono introdotti all’uso delle armi. Alla sola età di 14 anni vengono istruiti su come si monta e si smonta un Kalashnikov. Nel video diffuso sul web, questi ragazzi, misti tra minorenni e maggiorenni, si allenano a maneggiare armi da fuoco in una sala che sembra essere il teatro di una scuola, dove invece di insegnare le classiche materie, si insegna a sparare e dove gli insegnanti sono i ribelli filo-russi dell’Ucraina orientale.

A soli 14 anni Denis vorrebbe unirsi alle milizie. “Se fossi un adulto, combatterei, voglio vedere la guerra, imparare a sparare, vedere i carri armati”, dice, come se si trovasse davanti all’ultimo dei videogiochi di guerra. Il confine fra bambini e adulti, in territori di conflitto non esiste e il passaggio dall’infanzia alla maturità è repentino, senza fasi di transito.

Nelle interviste agli stessi ragazzi, le speranze di pace sono abbandonate. “Non credo che ci sarà un accordo: ognuno combatterà per la sua terra. L’Ucraina cercherà di impossessarsi del Donbass, perché ufficialmente è loro territorio. Ormai è ognuno per sé”. Parole dette con freddezza e fermezza, da chi della guerra ne ha fatto ormai la propria quotidianità.

Nel mondo si stima che siano almeno 250mila i bambini attivamente coinvolti nei conflitti armati. E adesso a questo numero si aggiungono anche i novi piccoli combattenti dell’Ucraina. Giovanissimi che spesso vengono utilizzati anche come spie o forza lavoro.

Arruolare minori nei gruppi armati rappresenta una gravissima violazione del loro diritto all’infanzia e, nonostante gli strumenti giuridici internazionali di contrasto al fenomeno siano ormai diversi, quello dei bambini soldato sembra un problema ben lontano dall’essere sconfitto.

Paola Longobardi

 

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