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Una giustizia più adatta ai bambini. Lo chiede l’Agenzia europea per i diritti fondamentali

Gli Stati membri dovrebbero garantire più tutele ai minori che sono coinvolti in procedimenti giudiziari. Per questo, l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), pubblica un rapporto sul tema e diffonde le linee guida da seguire.

Fare di più per soddisfare le esigenze dei bambini nei procedimenti giudiziari. A dichiararlo è l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) nell’ultimo rapporto pubblicato. Sono infatti centinaia i bambini coinvolti in tutta Europa, ogni anno, in procedimenti giudiziari ed emerge la necessità di migliorare la loro protezione e partecipazione nei processi. “Non possiamo permettere ai bambini di essere confusi o stressati”, afferma il direttore ad interim del FRA Constantinos Manolopoulos. “L’UE e gli Stati membri hanno l’obbligo di garantire che i diritti dei bambini siano rispettati e realizzati. Ciò vale in particolare per i procedimenti giudiziari. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che le linee guida del Consiglio d’Europa in materia di giustizia a misura di bambino siano applicati nella pratica quotidiana per tutti i soggetti coinvolti”.

Il Consiglio d’Europa, proprio per migliorare questa tutela, ha prodotto delle linee guida specifiche in materia di giustizia a misura di bambino. Sono circa 74mila i minori vittime di reati e di questi, 495mila sono state coinvolti in cause di divorzio in 11 degli Stati membri dell’Unione europea nel 2010. Processi che non sempre sono adatti ai bambini e le linee guida indicano anche la necessità di sensibilizzare e formare operatori specifici per l’assistenza e il monitoraggio. Il rapporto evidenzia alcuni punti riferiti a determinati diritti. Tra questi, emerge sicuramente il miglioramento del rispetto e dell’adempimento del diritto del bambino ad essere ascoltato nei procedimenti penali, al contrario di quanto accade invece per quelli civili. “Sono necessari maggiori sforzi per garantire che i bambini siano ascoltate nelle camere di sicurezza, utilizzando tecniche appropriate per l’età del bambino e la maturità. I bambini devono essere ascoltati nel minor numero di udienze possibili coinvolge un piccolo numero di professionisti ben addestrati”, recita il documento. Inoltre, devono essere migliorate le procedure di informazione nei confronti dei minori, affinché migliori, allo stesso tempo, il rapporto di fiducia con la giustizia.

Negli anni, la maggior parte degli Stati membri ha compiuto sforzi significativi per garantire il diritto del minore alla riservatezza e il diritto alla protezione, però, le misure di difesa sono spesso sottoutilizzate. Secondo il FRA, infatti, bisogna separare le camere di ascolto per evitare il contatto con gli imputati e evitare l’uso di registrazioni video nelle aule dei tribunali. Garantire, in ultimo, la presenza di personale qualificato ad affrontare particolari situazioni di vulnerabilità, è un’altra delle misure da dover adottare e dovrebbe essere agevolata al fine di garantire le massime tutele al minore coinvolto.

Prassi che spesso variano da pese a paese e non solo. A volte anche all’interno di un’unica nazione. L’intento dell’Agenzia è quello, dunque, di diffondere linee guida il cui rispetto possa conferire maggiori garanzie ai diritti dei bambini oltre ad agevolare un controllo sui vari sistemi giudiziari dei Paesi membri in tema di minori.

Paola Longobardi

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