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7° Rapporto CRC “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”

Anno: 2014
Autore: Gruppo CRC
Lingua: Italiano
Pagine: 172
Allegato: 7°Rapporto CRC

Pochissimi bambini trovano posto negli asili nido, circa il 13%. La percentuale scende al 2% per alcune regioni, come Campania e Calabria. I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia nel 7° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2013-2014.

Premessa

Con la pubblicazione del 7° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC prosegue il monitoraggio dell’attuazione, nel
nostro Paese, della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e dei suoi Protocolli Opzionali, intrapreso a partire dall’elaborazione del 1° Rapporto Supplementare nel 2001.
Negli oltre dieci anni di lavoro il Gruppo CRC ha pubblicato sette Rapporti di aggiornamento annuale e due Rapporti Supplementari che sono stati inviati al Comitato ONU per contribuire insieme al Rapporto governativo all’analisi
dello stato di attuazione della Convenzione in Italia. La pubblicazione annuale testimonia la costanza e l’impegno assunto dalle associazioni nel garantire un aggiornamento puntuale e costante dell’attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese, anche quando i diversi livelli istituzionali non sono sempre riusciti a mantenere i diritti dell’infanzia al centro dell’agenda politica.
Dal 2001 ad oggi, sono stati approvati soltanto tre Piani per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, che per legge dovrebbero essere realizzati con cadenza biennale. Il Governo attuale è il settimo a cui ci rivolgiamo, per chiedere attraverso le raccomandazioni poste alla fine dei vari paragrafi, di intraprendere delle azioni concrete e puntuali per promuovere un cambiamento rispetto alle criticità rilevate. Si sono succedute
quattro legislature, che hanno visto la nomina di altrettanti Presidenti della Commissione bicamerale infanzia e dei 40 onorevoli e senatori che la compongono, organismo di cui auspichiamo una maggiore efficacia.
Con la pubblicazione del 7° Rapporto di monitoraggio, le 87 associazioni del Gruppo CRC si rivolgono quindi ai rappresentanti del nuovo Governo e ai parlamentari, nonché agli Enti Locali auspicando che ogni istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, cogliere l’importanza e l’urgenza delle criticità sollevate ed adoperarsi
al fine di risolverle, facendosi carico delle raccomandazioni riportate nel Rapporto. Occorre ricostruire ed in alcuni casi ripensare al sistema delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, e crediamo che, come sottolineato nel titolo della IV Conferenza nazionale sull’Infanzia, sia davvero improcrastinabile la scelta di investire sull’infanzia, perché come ci ricorda anche la Commissione Europea è necessario “investire nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale”.

Arianna Saulini
Coordinatrice Gruppo CRC

 

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