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La partecipazione di bambine, bambini, ragazze e ragazzi: Principi e Standard Minimi per un percorso con l’Istituzione

Anno: 2009
Autore: Coordinamento PIDIDA
Lingua: Italiano
Pagine: 13
Allegato:

Come stabilisce la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) di cui nel 2009 ricorre il ventennale, ragionare in termini di partecipazione implica riconoscere il ruolo sociale di bambine, bambini, ragazze e ragazzi.
Se i riferimenti legislativi e documentali sono chiari (vedi Appendice), tutto questo richiede tuttavia all’adulto concretezza e, soprattutto, praticità. E per l’Istituzione coinvolta nel percorso comporta la coscienza del paziente lavoro necessario ad arrivare ad una partecipazione consapevole e non solo di facciata e una collaborazione attiva nel rendere efficaci i percorsi.
Il PIDIDA Nazionale, a valle di una serie di sperimentazioni che hanno portato con successo ragazze e ragazzi a confrontarsi con l’Istituzione a vari livelli (Presidenza della Repubblica, Parlamento, Governo, Organi Regionali), intende definire le proprie modalità di lavoro sulla partecipazione facendo propri i riferimenti internazionali, sia a livello di Principi che di Standard di lavoro.
Con questo documento si intende quindi creare una piattaforma operativa da offrire e condividere con l’Istituzione. Tale piattaforma sarà in seguito sviluppata e ampliata con vere e proprie linee guida che possano essere fatte proprie anche ai livelli Istituzionali di norma più vicini alla quotidianità di ragazze e ragazzi (Scuola, Circoscrizioni, Comune). In questo senso, il lavoro già iniziato approfondirà anche le potenzialità offerte da linguaggi e supporti più funzionali ad un uso sempre più quotidiano.
Per il PIDIDA la sfida è culturale: la crescita di ragazze e ragazzi nel segno della cittadinanza passa anche per modalità operative fondate sul Diritto e sul Rispetto: ragazze e ragazzi sono persone che possono e spesso vogliono dare un contributo costruttivo alle questioni che li riguardano. A partire da questo, diventa necessario lo sviluppo di percorsi di autonomia che consentano loro di sperimentare il proprio essere soggetti attivi capaci di agire in funzione del cambiamento.
I protagonisti delle attività di partecipazione sono perciò bambine, bambini, ragazze e ragazzi, NON gli adulti, il cui lavoro, una volta di più, sarà proteggere e promuovere chi prova a esplicitare, con gli strumenti che ha a disposizione, il proprio pensiero. Attuare la partecipazione farà riferimento quindi a procedure, modalità operative e relazionali che devono tener conto della specificità degli interlocutori in termini di abitudini, linguaggi, codici comportamentali.
Attraverso questo documento che intende essere un protocollo condiviso sia tra le Associazioni aderenti al Coordinamento PIDIDA, sia tra il Coordinamento e l’Istituzione con cui si collabora, il PIDIDA auspica che il ventennale della CRC costituisca l’opportunità per consolidare ed ampliare il fruttuoso cammino già avviato in termini di Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel nostro Paese.

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