Testi

Verso il benessere dei bambini e dei ragazzi in Europa

Anno: 2014
Autore: EuroChild - Ed. It a cura di Fondazione L'Albero della Vita e CILAP EAPN Italia
Lingua: Italiano
Fonti:
Allegato:

Quaderno sulla povertà dei minorenni nell’Unione Europea

Introduzione alla edizione italiana
Con particolare piacere introduco l’edizione italiana di questo importante lavoro sul tema della povertà dell’infanzia e dell’adolescenza, realizzato dalle due reti europee Eurochild e EAPN lo scorso anno e arric- chito di un capitolo sulla tematica in Italia a cura della nostra organizzazione.
Fondazione L’Albero della Vita è membro di Eurochild dal 2009 (dal 2012 nel Consiglio Direttivo) e, come la rete europea, la nostra organizzazione vede al centro il diritto di ogni bambino a crescere in un ambiente che assicuri il suo benessere fisico, intellettuale ed emozionale, la promozione e protezione dei suoi diritti, che favorisca il suo sviluppo personale e dei suoi contesti di riferimento. Il nostro lavoro si esprime nel fa- vorire tangibilmente l’accesso ai diritti fondamentali e nella sensibilizzazione di coloro che – nelle istituzioni politiche e di governo, nelle organizzazioni del terzo settore, nelle famiglie e nelle comunità si adoperano per il rispetto dei diritti di bambini e ragazzi. Al centro delle nostre attività in Italia e nel mondo sono soprattutto i più vulnerabili, esposti alle diverse forme di povertà e al rischio di esclusione sociale.
Il contesto politico europeo da alcuni anni vede nella povertà un’indispensabile area di intervento. Euro- child ha orientato intensamente il suo lavoro stimolando le principali istituzioni europee a prendere nella dovuta considerazione in particolare le situazioni di povertà di bambini e ragazzi e definire per essi linee di lavoro comuni all’interno della strategia Europa 2020, per una crescita intelligente e inclusiva.
Fondazione L’Albero della Vita ha accolto favorevolmente la Raccomandazione della Commissione Europea “Investing in children” – che fonda il suo senso d’essere sulla promozione del benessere, favorendo l’accesso di bambini e famiglie a risorse e servizi adeguati e di qualità e altresì la partecipazione dei minorenni alle decisioni che li riguardano – e ne ha fatto uno strumento primario di sensibilizzazione ai decision-maker italiani. La tavola rotonda a Milano il 14 novembre 2013 (parallelamente alle giornate dell’Annual Conference di Eurochild di cui siamo stati co-host), i messaggi di sensibilizzazione al neo-eletto governo, la consegna di questo quad- erno tematico alle principali istituzioni nazionali, la stesura di contenuti e raccomandazioni sul tema della povertà all’interno del Gruppo CRC agli organi di governo e autorità locali competenti, sono alcuni esempi delle più recenti attività di advocacy.
In Italia per un bambino su dieci l’alimentazione può essere irregolare e di scarsa qualità, le cure sanitarie insufficienti, la propria abitazione inadeguata. Per un bambino su cinque praticare un’attività sportiva, fare una gita scolastica o visitare luoghi d’arte, andare al cinema o a un concerto con i propri amici, divengono op- portunità per nulla scontate e per molti di loro lontane. Cosa è il benessere se non la creazione di condizioni ed esperienze favorenti la crescita dell’individuo? La povertà è dunque negazione dell’accesso a queste esperienze. Ecco che contrastare la povertà è possibile, fornendo occasioni di costruzione del benessere, pari condizioni di partenza e di vita per tutti i minorenni, favorendone la partecipazione alle decisioni che riguardano la loro vita e la comunità più allargata. Serve ripartire da qui per interrompere la trasmissione in- tergenerazionale dello svantaggio, per ripensare la strategia di uscita dalla crisi economica ancora in corso.
E’ nostra responsabilità guardare altresì alle moltissime famiglie, contesto di riferimento educativo primario e principale esempio di vita di ogni bambino, che, oltre a trovarsi esposte alla povertà materiale, vivono condizioni generali di fragilità psicologica, con deboli competenze educative. Fondazione L’Albero della Vita crede fermamente che il luogo della difficoltà contenga in sé la risorsa per la risoluzione: solo guardando alla famiglia come soggetto attivo e protagonista del superamento della propria condizione di fragilità è possibile innescare la trasformazione, rigenerando le sue risorse educative e di cura, affinché possa essere essa stessa l’unica vera protagonista del proprio progetto di rinascita.
Ivano Abbruzzi, Presidente Fondazione L’Albero della Vita

 

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